Sevel riapre dopo 4 giorni di stop forzato

24 Ottobre 2021

Riprende la produzione dei furgoni Ducato: la pausa dovuta alla mancanza di componenti

ATESSA. Riparte domani, dopo 4 giorni di sospensione delle attività lavorative, lo stabilimento Sevel che aveva dovuto fermarsi giovedì, fino al turno di questa sera delle 22.15, per mancanza di componenti. Un disagio, quello della sub fornitura, che si trascina da lontano.

Prima la mancanza di semiconduttori, meglio conosciuti come microchip, per la realizzazione delle parti elettroniche del Ducato che aveva comportato il fermo delle attività per quasi tutto settembre, e, ora la carenza di scatole guida elettriche, un elemento sempre correlato ai semiconduttori che vengono prodotti unicamente in Malesia, in uno stabilimento che sconta una cattiva gestione durante il periodo della pandemia e la richiesta esponenziale di materiali necessari in ogni
settore produttivo, dall'industria informatica, fino ai panelli solari. I disagi quindi si protrarranno per tutto il biennio 2021/2022. Quella di questi giorni infatti non sarà l'unica fermata dell'anno. Secondo alcune voci ricorrenti Sevel potrebbe dover ricorrere ad altri stop, anche più prolungati, prima di Natale. Il disagio della fornitura ha già creato delle conseguenze immediate: il ritorno dai 18 ai 15 turni e il mancato rinnovo di 270 precari. Oltre a questo 650 trasfertisti hanno dovuto far ritorno nelle fabbriche di provenienza.

Nei giorni scorsi tuttavia, l'amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, in visita anche in Sevel i primi di settembre, aveva rassicurato il governo e le parti sociali sul fatto che la situazione legata ai semiconduttori è temporanea e che il gruppo continua a scommettere sullo stabilimento abruzzese che potrà ripartire a pieno regime non appena sarà risolta la questione delle forniture. (d.d.l.)