Sevel, scoppia la grana turni «È giusto che ruotino tutti»

Atessa. Posizione unanime delle sigle sindacali sulle modifiche dell’azienda «Trattamento economico equo con il sabato che non sarà più extra»
ATESSA. Rotazione su tre turni invece che una fabbrica spaccata in due e un trattamento economico diverso per i dipendenti tra turni giornalieri e turno notturno. È la posizione unanime dei sindacati, firmatari del contratto e non, nei confronti della modifica delle turnazioni in Sevel con l’aumento dei turni da 15 a 17. La proposta di Fca (Fiat-Chrysler) alle rsa della fabbrica del Ducato e dei veicoli commerciali Boxer Peugeot e Citroen Jumper era l’aumento dei turni da 15 a 17, dunque con il sabato non più straordinario, ma fisso, e turno di notte invariato. Ma per Fim-Cisl, Uillm-Uil, Fismic e Ugl, le cui rsa si sono riunite lunedì in assemblea straordinaria, è «fondamentale aprire un confronto con l’azienda per trovare i meccanismi che facilitino la rotazione su tre turni». Questo per non penalizzare i turni A e B di mattina e pomeriggio, e per garantire un trattamento economico il più possibile equo, dato che i turni del sabato (a partire probabilmente da maggio), non saranno più pagati come straordinario. Le rsa, già dai giorni scorsi, in vista della discussione sull’aumento dei turni, hanno chiesto all’azienda di conoscere il numero esatto dei lavoratori non idonei al turno notturno, in modo da poter programmare una diversa turnazione che preveda che tutti possano ruotare sui turni di mattina, pomeriggio e notte. Per legge, ad esempio, i titolari di permesso 104 non sarebbero esenti da una rotazione sul turno notturno. Ma è tutto ancora da discutere con i vertici aziendali.
Intanto la posizione di Slai Cobas e Usb è nota già da qualche giorno. «Il diritto alla salute ed alla sicurezza non può essere negoziabile né indennizzato economicamente», scrive lo Slai-Cobas in una nota. «Nell’attuale contesto socio-economico territoriale, nazionale ed internazionale la riduzione dell’orario di lavoro giornaliero a parità di salario, nello specifico Sevel turni da 6 ore per 6 giorni a rotazione è la proposta sindacale collettiva, a reale tutela degli interessi sia occupazionali che economici della classe operaia».
Anche Usb sottopone la sua proposta all’attenzione di Sevel: quattro turni giornalieri da 6 ore ciascuno dal lunedì al venerdì e un turno da 6 ore al sabato mattina. «Tale turnazione», si legge in un comunicato sindacale, «andrebbe a soddisfare le esigenze produttive dell’azienda (aumento di produttività) e non andrebbe ad incidere negativamente come con altre soluzioni sulla vita delle persone. Nell’immediato proponiamo che i 17 turni richiesti vengano svolti, temporaneamente, con completa rotazione e al sabato con 2 turni di 6 ore con un incentivo, visto che si chiede un sacrificio ai lavoratori, di 40 euro sul sabato mattina e 60 sul pomeriggio».
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