Sevel senza forniture: altro stop Si torna in fabbrica solo martedì

21 Maggio 2022

Ancora disagi: niente terzo turno ieri, salta la produzione di lunedì, il 24 la produzione riparte alle 14.15 Al lavoro il reparto Ckd della lastratura. Indotto con il fiato sospeso a cominciare dalla Trigano Van

ATESSA. Ancora disagi per lo stabilimento Sevel sul fronte della componentistica. La direzione aziendale ha comunicato alle rappresentanze sindacali la sospensione delle attività lavorative a partire dal terzo turno di ieri, per tutti e tre i turni di lunedì e per il primo turno e turno centrale di martedì. Una ennesima battuta d'arresto dovuta alla ormai cronica mancanza di materiali di sub fornitura per la costruzione del Ducato e questa volta riguarda non solo le centraline, ma diverse altre componenti come fasci cavo e altro. L'attività lavorativa riprenderà regolarmente sul secondo turno di martedì 24 maggio, alle ore 14.15. Il reparto di Ckd della lastratura lavorerà invece regolarmente.
Col fiato sospeso resta tutto l'indotto, trainato da Sevel e ormai abituato negli ultimi mesi a continui stop and go. C'è apprensione anche alla Trigano Van che realizza camper e roulotte su base Ducato e che non riesce a programmare la realizzazione di centinaia di veicoli a causa dei ritardi di Sevel. Nei giorni scorsi la Fiom ha scioperato davanti ai cancelli dello stabilimento di Paglieta della Trigano lamentando il massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali nonostante la presenza di numerose richieste di mercato che non potranno essere evase. Si teme l'ulteriore ridimensionamento del numero dei dipendenti entro la fine di agosto quando scadranno circa 140 contratti a tempo determinato. Per il momento però la Trigano Van non ha annunciato altra cassa integrazione questa settimana. Qualche notizia in merito si avrà a partire da lunedì. Intanto in Sevel il nuovo direttore di stabilimento, Paolo Accastello, ha promesso ai rappresentanti sindacali del comitato esecutivo delle rsa, una maggiore collaborazione tra direzione e parti sociali con confronti e colloqui programmati periodicamente. Un approccio disteso e collaborativo che è risultato molto gradito ai rappresentanti sindacali dello stabilimento. La crisi delle forniture, come sta accadendo in tutto il mondo automotive, tarderà tuttavia a risolversi e potrebbe durare fino alla fine dell'anno secondo le previsioni aziendali. (d.d.l.)
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