Sevel, sindacati ottimisti: buone prospettive

La Fismic interviene dopo la costituzione del nuovo gruppo Stellantis: i lavoratori stiano tranquilli
LANCIANO. Buone prospettive per Sevel, all'indomani della costituzione del nuovo gruppo Stellantis, che sarà il quarto produttore mondiale di automobili, dopo la fusione tra Psa e Fca. A confermarlo è la Fismic per voce del segretario generale, Roberto Di Maulo, reduce da diversi incontri, nel mese di dicembre, con Pietro Gorlier, responsabile dell'area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) di Fca. «Il gruppo italo-americano ci ha sostanzialmente ribadito che gli investimenti sul piano industriale (oltre 5 miliardi) sono stati tutti autorizzati e in corso di attuazione». Nello specifico, per Sevel, non si parla di cifre specifiche, ma lo stabilimento fiore all'occhiello del gruppo Fca vedrà sicuramente l'aggiornamento (in termini tecnici "refresh") dell'attuale modello di Ducato con l'adozione di nuovi propulsori. Questo significa che arriveranno investimenti ad Atessa per migliorare le tecnologie del sito in modo da consentire il lancio del nuovo prodotto. «L'auspicio del gruppo», aggiunge Di Maulo, «è quello di superare la soglia dei 300mila furgoni in un anno: sia Sevel che lo stabilimento di Melfi si troveranno nella loro piena capacità produttiva». Il Ducato, nella visione a breve e a lungo termine dell'azienda, continua a macinare quote di mercato e ad essere leader in tutte le sue numerose derivazioni, la più apprezzata delle quali continua ad essere la base camper, un settore che negli ultimi anni è letteralmente esploso. Oltre al restyling dell'attuale modello si va verso la produzione a regime del Ducato elettrico che lo scorso anno è stato perfezionato ed è pronto ad essere venduto sul mercato, prevalentemente senza concorrenti del calibro del furgone dei record. «Il furgone elettrico», prosegue il segretario generale Fismic, «è pronto per essere definitivamente ingegnerizzato e su questo fronte l'alleanza Stellantis non può che rendere ancora più performante e competitivo un modello che è già leader in Europa». Per quanto riguarda l'impianto polacco, pronto da quest'anno a sfornare 100mila Ducato a passo lungo (più lunghi del Ducato normale), Di Maulo rassicura: «L'impianto che agita i sonni dei lavoratori», spiega il responsabile Fismic nazionale, «quando entrerà in produzione non riuscirà a soddisfare, assieme a quello di Atessa, tutte le richieste di mercato. I lavoratori possono quindi lavorare tranquilli. La situazione dello stabilimento Sevel è ottima».
«Sevel è in crescita continua», conclude Gianluca Gagliardi, segretario Fismic della provincia di Chieti, «grazie agli accordi e al contratto siglato con Fca possiamo contare su uno stabilimento in salute, produttivo e dalla professionalità elevata. Fismic ha avuto la rassicurazione che tutte le fasi di produzione, progettazione, ingegneria e componentistica oggi allocate in Italia anche in futuro saranno sotto la governance nazionale».

