Sevel, Uil vuole lo sciopero unitario

1 Settembre 2021

Atessa. Il segretario Manzi: «Fiom stia con noi». Pd: «Forte preoccupazione»

ATESSA. Fa appello ad uno sciopero unitario in Sevel la Uilm-Uil Chieti-Pescara. A seguito dell'incontro con la direzione aziendale che doveva dare risposte chiare in merito alla stabilizzazione di oltre 700 precari e che invece ha visto l'azienda arroccarsi dietro secchi no ad ogni richiesta, la Uilm, assieme agli altri sindacati, si appresta a chiudere con esito negativo la cosiddetta “procedura di raffreddamento”, anticamera dello sciopero.
«Rivendichiamo la stabilizzazione dei lavoratori somministrati, a partire da quelli con maggiore anzianità di servizio», interviene il segretario Nicola Manzi, «la equiparazione degli incentivi per i turni, nonché la discussione sulla gestione dei part-time, sul ruolo delle commissioni, sull’avviamento Mca e vogliamo ottenere risposte tempestive sulle professionalità. Sono problematiche poste da noi e dagli altri sindacati firmatari del contratto collettivo specifico di Stellantis, ma che pensiamo possano essere condivise anche con i colleghi della Fiom con cui certamente ci confronteremo. In questa fase lo sciopero e tutte le iniziative sindacali sono strumenti indispensabili per dare forza alle rivendicazioni dei lavoratori e soprattutto per guardare al futuro della Sevel».
Lo sciopero sarà deciso al rientro dei dipendenti dalla cassa integrazione, il 6 settembre, a causa della mancanza di materiali di fornitura. «La Sevel di Atessa», ricorda ancora Manzi, «compreso l’indotto, dà lavoro a oltre 20.000 addetti, rappresenta il 13% sul Pil della regione Abruzzo ed è l’unico stabilimento in Italia che continua ad incassare record produttivi dal 2010, pertanto a Stellantis chiediamo risposte positive».
Ed è in apprensione per la questione sollevata in Sevel anche il Pd regionale. «Esprimiamo forte preoccupazione per quanto sta accadendo nello stabilimento Sevel di Atessa, in cui sono a rischio 705 posti di lavoro di operai somministrati», dichiarano Michele Fina, segretario del Pd Abruzzo, Daniele Marinelli e Lisa Vadini, responsabili rispettivamente economia e lavoro del partito regionale, «in base ai dati forniti, è evidente che i livelli occupazionali di Sevel del 2021 sono i più bassi di sempre. Questa situazione rende sempre più complesso comprendere quali sono le determinazioni di Stellantis relativamente all’unità produttiva che solo nel 2021 ha garantito la produzione di ben 300mila veicoli commerciali e che da tempo è interessata alla transizione ecologica che investe l’automotive». (d.d.l.)
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