Sevel, Usb sciopera per turni e carichi di lavoro

Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Acqfr chiedono un incontro su armadietti e climatizzazione
ATESSA. È sciopero oggi in Sevel, nel turno A, dalle 18,15 alle 22,15. Ad indire la protesta è l’Usb che rivendica come, nonostante l’emergenza Covid-19 e l’applicazione delle misure di sicurezza, «i carichi di lavoro e le turnazione non abbiano subito nessun cambiamento di modalità e si continua a lavorare su sei giorni, compreso il sabato pomeriggio».
L’Usb pone l’accento sullo stress che «subiscono i lavoratori per 8 ore con la mascherina in un ambiente chiuso, senza la possibilità di recupero fisico e con la paura comunque di poter essere contagiati». «Durante il fermo imposto dal lockdown abbiamo avanzato proposte alla direzione aziendale in funzione della riapertura», sottolinea il coordinamento provinciale Usb, «ovvero una serie di misure da attuare a tutela della salute dei lavoratori ed altre volte a rendere il lavoro in fabbrica meno pesante. Tra le varie proposte abbiamo chiesto che i turni di lavoro fossero strutturati su quattro turni lavorativi da sei ore dal lunedì al venerdì e di un turno da 6 ore al sabato mattina a parità di salario; l’aumento delle pause giornaliere (lavorare con la mascherina è un disagio di non poco conto); portare almeno i turni del sabato a due da 6 ore per permettere il recupero di 35 ore previsto per legge e che è indispensabile ancor più in questa fase oltre ad altre proposte per ridurre la possibilità di contagio da covid 19», conclude il coordinamento Usb provinciale.
Intanto i membri del comitato Covid dei sindacati Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Acqfr hanno chiesto un incontro con la direzione aziendale per analizzare alcune criticità tra cui l’assegnazione degli armadietti; gli impianti di climatizzazione nelle officine, il disagio dei dipendenti conseguente all’utilizzo delle mascherine durante le attività lavorative e altri aspetti inerenti le misure anti Covid all’interno dello stabilimento». (d.d.l.)
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