Sevel verso la produzione del Ducato elettrico

Il 2020 sarà l’anno dei nuovi modelli di furgoni commerciali. Cisl, Uil e Ugl: l’azienda assuma
ATESSA. Il 2020 sarà l’anno in cui si inizierà a realizzare il restyling dell’attuale modello di Ducato e in serbo ci sarà anche la produzione del nuovo Ducato elettrico che sarà sempre fabbricato in Val di Sangro nello stabilimento dei record di Sevel. La joint venture con i francesi di Psa (Peugeot-Citroen) proseguirà inoltre ancora per altri anni. Sono le tre principali notizie consegnate ai sindacati a Torino direttamente dall’amministratore delegato di Fca (Fiat-Chrysler) Michael Manley. A diffonderle è la Fim-Cisl che ha partecipato al primo confronto con il manager inglese assieme a Uilm, Ugl, Acqf (Associazione quadri e dirigenti Fiat) e Fismic e in Val di Sangro c’è già aria di nuove conquiste. L’investimento di 5 miliardi di euro per tutti gli stabilimenti italiani Fiat e il carico di notizie positive riguardo Sevel che, grazie alle pressanti e continue richieste di mercato si vedrà costretta ad aumentare anche i turni di lavoro, promette un biennio all’insegna di prosperità produttiva e, si spera, anche di nuovi posti di lavoro.
«In un momento di grande incertezza per il nostro paese», commentano le Rsa Fim-Cisl di Sevel, «riteniamo positivi gli investimenti e la spinta dell’azienda sui prodotti innovativi. Auspichiamo che sul territorio abruzzese si possano finalmente avere risposte positive dopo le numerose delocalizzazioni subite. È stato anche annunciato», prosegue la nota delle Rsa Fim, «che la Sevel aumenterà la capacità produttiva con la prospettiva, molto probabile anche se non c’è stato ancora un incontro con la direzione aziendale Sevel, di aumento di occupazione e di indotto. «Da Torino arriva una conferma», commenta il segretario Uilm Chieti-Pescara, Nicola Manzi, «per la Sevel il futuro sarà di ulteriore crescita produttiva e occupazionale e l’impatto positivo anche per le fabbriche dell’indotto che dovranno assumere nuova forza lavoro. Per incrementare la capacità produttiva dello stabilimento con una produzione che negli ultimi anni si è avvicinata a circa 300.000 veicoli, urge fare importanti investimenti sugli impianti per migliorare l’attività dei lavoratori nelle officine. Inoltre, con l’annuncio della produzione del Ducato elettrico, si rafforza l’affidabilità dello stabilimento di Atessa lanciando anche la sfida alla concorrenza nel mercato europeo dei veicoli commerciali leggeri». «La notizia di un investimento così importante di Fca è molto positiva», interviene il coordinatore provinciale Ugl Chieti, Antonio D’Alonzo, «l’importante è che non sia solo propaganda e che si realizzi realmente quanto annunciato da Manley. Altro dato da rimarcare sono le assunzioni: come sindacato chiederemo che si attinga da manodopera locale, basta con i trasfertisti».
Daria De Laurentiis
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