Sezioni commissariate, Lega nella bufera

29 Settembre 2023

LANCIANO. Sezioni commissariate e coordinatori cittadini sostituiti a loro insaputa. È bufera nella Lega dopo la nomina, da parte del commissario provinciale Maurizio Bucci, dei nuovi commissari a...

LANCIANO. Sezioni commissariate e coordinatori cittadini sostituiti a loro insaputa. È bufera nella Lega dopo la nomina, da parte del commissario provinciale Maurizio Bucci, dei nuovi commissari a Lanciano (Cinzia Amoroso) e Atessa (Arianna Colicella) e a poco più di un mese dall’abbandono del partito da parte di uno dei suoi maggiori rappresentanti in Regione, l’assessore all’Urbanistica Nicola Campitelli. Il passo indietro di quest’ultimo sta creando rimescolamenti e imbarazzi nelle realtà locali e all’interno dell'amministrazione Paolini, dove la Lega ha un peso specifico importante con gli assessori Danilo Ranieri (Finanze, Cultura, Sport e Turismo) e Cinzia Amoroso (Politiche sociali) e quattro consiglieri (Dalila Di Loreto, Paola Memmo, Michele La Scala e Giuseppe Luciani).
«Il commissario provinciale Bucci ha deciso di commissariare la sezione della Lega Lanciano e, dunque, sostituire il segretario cittadino Fausto Memmo esclusivamente tramite gli organi di informazione», si legge in una nota a firma di 19 membri dei direttivi di Lanciano e Atessa, tra cui numerosi amministratori, «lo stesso modus operandi è stato utilizzato per Atessa-Val di Sangro nei confronti di Maria Carla Cattafesta. Le nomine non sono state precedute da alcuna preventiva comunicazione con i consiglieri comunali e i rispettivi direttivi delle sezioni coinvolte. Avremmo voluto sapere quali sono le motivazioni politiche e le contestazioni alla base di decisioni calate dall’alto. I segretari Memmo e Cattafesta sono stati eletti democraticamente dai militanti muniti di tessere Som (soci ordinari militanti, ndc) e commissariati da un commissario provinciale sfiduciato pochi giorni dopo la sua elezione». Per i direttivi di Lanciano e Atessa si tratterebbe di una «decisione preconfezionata, senza alcun preventivo confronto e che vede un uomo solo al comando, senza alcun appoggio della base». Il gruppo, che comprende amministratori di Lanciano, Castel Frentano, Fossacesia e Atessa, considera l’attuale riorganizzazione «operata in spregio a qualsivoglia senso delle istituzioni politiche e di partito, nella forma e nel merito».
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