Sferra pugni all’auto della ex compagna

26 Febbraio 2019

Finisce a processo un 39enne accusato di maltrattamenti in famiglia: terrorizzate anche le due figlie

CHIETI. Si è fatto trovare davanti alla scuola frequentata dalle figlie di 9 e 3 anni. Poi ha colpito con una scarica di pugni l’auto con all’interno la compagna e le due bimbe, terrorizzandole. È solo uno degli episodi contestati a un uomo di 39 anni finito sotto processo, davanti al giudice Andrea Di Berardino, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati. Il reato, stando alla denuncia presentata dalla donna, è andato avanti fino a settembre dello scorso anno: nei confronti dell’imputato è scattata anche la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa.
Per la procura, l’uomo ha maltrattato «la compagna, madre delle due figliolette, dalla quale si era separato nel giugno del 2008 dopo 10 anni di convivenza». Il 39enne è accusato di aver tempestato la donna anche con una serie di messaggi telefonici. «Cessa», «infame di m…», «fallita come donna e come persona»: era questo il tenore delle offese. Poi sono cominciate anche le minacce: «Mo esco e ti massacro», le ripeteva. L’estate scorsa, sempre secondo la ricostruzione del pm, l’imputato è arrivato a tallonare con l’auto la sua ex compagna mentre lei tornava a casa dal lavoro. Dopo qualche settimana, ha proseguito ad offenderla: «Sei una bastarda. Martedì prossimo ti aspetto, al ritorno da lavoro, e ti sparo». L’episodio più grave, in cui l’uomo è passato dalle parole ai fatti, si è consumato il 18 settembre, davanti alla scuola delle bimbe, con i pugni tirati contro la macchina della ex. Da qui «l’aggravante di aver commesso il fatto anche alla presenza delle due figlie minori». A quel punto la vittima ha deciso di rivolgersi ai carabinieri e ha raccontato il suo incubo, ricostruendo l’escalation di offese e minacce. Ed è scattata la misura cautelare nei confronti di quell’uomo violento. Prossima udienza il 13 maggio. (g.let.)