Sfiducia, la maggioranza difende il sindaco

3 Marzo 2016

San Salvo, nove consiglieri replicano alla minoranza: «Azione irresponsabile». Argirò invece tace

SAN SALVO. «Tendenziosa ed irresponsabile». Così nove consiglieri di maggioranza bollano l’iniziativa di sette esponenti della minoranza consiliare firmatari di una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Tiziana Magnacca e della giunta comunale. Eugenio Spadano, Stefano Battista, Fernando Artese, Toni Faga, Vincenzo Ialacci, Tonino Marcello, Fabio Raspa, Luciano Torricella e la stessa Magnacca (manca, invece, la firma dell’ex assessore Nicola Argirò), fanno quadrato intorno all’amministrazione comunale e ne difendono a spada tratta l’operato, rispedendo al mittente la tesi della mancanza dei numeri per l’approvazione dei provvedimenti in consiglio comunale. Per gli esponenti della maggioranza si tratta di chiari tentativi di delegittimazione.

«Il documento dei sette consiglieri di opposizione ipotizza scenari politici e numerici che farebbero venire meno il sostegno della maggioranza eletta democraticamente alle ultime elezioni comunali del 2012, nei confronti del sindaco», affermano i firmatari, «dopo meno di quattro anni di amministrazione non solo sussistono ancora le condizioni per concludere il mandato che gli elettori hanno affidato nel 2012 al sindaco Magnacca e alla sua giunta comunale, ma il buon lavoro realizzato e apprezzato dalla stragrande maggioranza della popolazione di San Salvo, e dei comuni limitrofi, induce ragionevolmente a ritenere che l’azione intrapresa dai componenti dell’opposizione sia da ritenere tendenziosa ed irresponsabile. Siamo convinti che il tentativo di mettere in cattiva luce l’operato dell’esecutivo e di tutta la maggioranza che la sostiene, sia dipendente dal timore politico di non riuscire a rimontare il divario evidente tra la capacità operativa della giunta Magnacca e gli sperperi inutili e clientelari delle giunte Mariotti e Marchese, e che l’unica possibilità risieda nel disperato tentativo di ritornare alla vecchia politica della denigrazione e del sospetto». Nell’esprimere la propria fiducia al sindaco Magnacca e agli assessori, i consiglieri «li invitano a portare a termine il programma elettorale, per darne conto agli abitanti di San Salvo al termine del mandato e diventare modello di buona amministrazione, così come è stato dal primo giorno del loro insediamento e fino ad oggi». Il banco di prova della tenuta della maggioranza resta, in ogni caso, l’aula consiliare dove la mozione di sfiducia approderà per la discussione.

Anna Bontempo

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