Sfila 2 milioni all’assicurazione Amministratore condannato

LANCIANO. Fa credere all’assicurazione di essere in credito con l’Erario di oltre due milioni di euro, incassa tramite due polizze fideiussorie il rimborso di 1.864.625 euro e poi sparisce. È la...
LANCIANO. Fa credere all’assicurazione di essere in credito con l’Erario di oltre due milioni di euro, incassa tramite due polizze fideiussorie il rimborso di 1.864.625 euro e poi sparisce. È la truffa messa in piedi dall’amministratore unico della Baraccola Park srl di Ancona, Paolo Patanè, finito a processo e condannato a nove mesi di reclusione e 600 euro di multa. Imputato assieme a Patanè, amministratore unico e legale rappresentate della Baraccola fino al 5 maggio 2008, era anche Alessandro Toppi, di Torino, legale rappresentante della società dal 6 maggio al 18 dicembre 2008, ma è stato assolto per non aver commesso il fatto. Il pubblico mistero Delfina Conventi aveva chiesto un anno di reclusione a testa. Ma per il giudice a truffare l’assicurazione lancianese Rsa Sun Insurance Office sarebbe stato solo Patanè. Questo perché è stato lui a guidare la ditta quando all’assicurazione è stato consegnato il versamento dell’Iva 2008, riferita al 2007. Patanè disse all’assicurazione lancianese che la Baraccola Park era creditrice nei confronti dell’Erario perché aveva versato l’Iva 2008 in eccedenza. Nello specifico aveva versato 2.294.726 euro in più.
Così avrebbe indotto l’assicurazione a stipulare, l’8 febbraio 2008 e il 19 agosto 2008, due polizze fideiussorie di 541.257 euro e 1.323.368 euro per consentire alla società assicurata il recupero dell’imposta versata in eccesso. In realtà, come accertato poi dall’Agenzia delle entrate di Ancona, la Baraccola era debitrice con l’Erario di 2.448.942 euro, quindi l’assicurazione aveva versato le due polizze indebitamente. Polizze incassate dalla Baraccola. Patanè è stato condannato a nove mesi di reclusione, 600 euro di multa e al risarcimento danni, da quantificarsi in separata sede. Ovviamente l’assicurazione, costituita parte civile, ha chiesto la restituzione dei soldi (1.864.625 euro) versati. (t.d.r.)
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