Sfilano i doni per la santa: festa con musiche e canti

9 Ottobre 2022

Casoli, sui carri delle contrade i prodotti tipici e le “totere” per Santa Reparata Una trentina di trattori percorrono le vie del centro affollate anche da stranieri

CASOLI . Non si può capire la sfilata dei donativi a Santa Reparata se non si tiene conto della simbiosi tra Casoli centro e il vasto territorio. Non c’è come in altri centri un dualismo o antagonismo, ma Casoli e le sue contrade respirano con un unico polmone. Tutto questo si è visto ieri durante la sfilata dei donativi alla Santa. Ragazze e ragazzi sono orgogliose di sfilare per le proprie contrade; canti, musica, gioia, voglia di far festa, sono state la caratteristica della mattinata. E poi piccoli assaggi di dolci e pizza scima, vino, pane unto, offerti alle centinaia e centinaia di persone stipate lungo le vie del centro mentre trattori - ne erano una trentina - tirati a lucido, trainavano rimorchi sui quali erano riprodotti gli antichi usi dell’agricoltura: la vendemmia, la panificazione, la raccolta del grano, la tessitura e la “smarroccatura”.
La festa di Santa Reparata e San Gilberto ha raggiunto ieri l’apice dell’appartenenza a un territorio. La sfilata, e questa la dice tutta sul senso di appartenenza di una comunità, era aperta da un carro, con la scritta “amministrazione comunale”, sul quale il sindaco Massimo Tiberini rispondeva festoso ai saluti della folla. Anticamente la sfilata dei donativi era detta “i saluti” e lungo il corso le donne sfilavano con le conche in rame, piene di prodotti alimentari tipici dell’epoca, fino alla chiesa di Santa Reparata dove erano appunto donate come atto di devozione. In alcune foto d’epoca si vedono le donne che sfilano con le conche tenute miracolosamente in equilibrio sulla testa, ignare antesignane della festa di oggi. Ieri alcuni turisti tedeschi, i loro occhi azzurri erano abbagliati dal sole dell’ottobrata di questi giorni e da un turbinio di colori, hanno chiesto spiegazione circa delle strutture in legno, a ripiani, sulle quali sono appesi prodotti tipici della gastronomia locale.
«Sono le conocchie, preparate da ogni contrada e quartiere di Casoli e quello che c’è sopra è venduto», ha risposto una donna sul carro. Pane, pizze scima, dolci, formaggi e salami, bottiglie di vino e poi porchette, diverse, e ben coperte da canovacci una volta realizzati con telai in casa, e quindi le rinomate “totere” casolane, un dolce che, a forma di cornucopia, dispensa bontà e fortune.
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