Sfilano le mascherine, ma il consiglio cade

Torna la seduta dal vivo tra controlli e distanze: polemica sul cimitero degli animali e la riunione salta
CHIETI. Neanche questa volta il consiglio comunale è riuscito ad approvare il regolamento per il cimitero degli animali proposto dal consigliere leghista Marco Di Paolo. La seduta di ieri pomeriggio, la prima svoltasi in presenza dopo diverse sedute on line, ha visto cadere il numero legale proprio all’ultimo punto, quello sul cimitero degli animali, più volte rinviato. Al momento della discussione c’è stata una sospensione per fare chiarezza sui vari emendamenti presentati da Forza Italia e, alla ripresa, mancavano due consiglieri di maggioranza, Franco Di Pasquale e Mario Troiano, la cui assenza ha contribuito alla mancanza del numero legale. Se ne riparlerà domani pomeriggio in seconda convocazione. Per il resto è stato approvato tutto, compresa la sfilza dei debiti fuori bilancio.
Dopo i mesi del lockdown, il consiglio di ieri è tornato a riunirsi nel palazzo della Provincia. Ma si è svolto a porte chiuse: distanze, mascherine e niente pubblico per evitare occasioni di contagio. Doveva essere trasmesso via Facebook, ma non ci si è riusciti. L’assessore Mario Colantonio all’ingresso ha controllato temperatura corporea e livello di saturazione di ossigeno nel sangue. Un piccolo fuori programma si è registrato ai danni del consigliere Emiliano Vitale, caduto a causa di una scala malferma. Oltre a qualche graffio, Vitale non ha riportato danni. Il consiglio si è chiuso tra lo sfilare di mascherine: con il tricolore, stile Fratelli d’Italia, quelle del sindaco Umberto Di Primio e dell’assessore Carla Di Biase; neroverdi quelle di Vitale e Marco Russo; colorate e alla moda quelle di Maura Micomonaco, Ottavio Argenio, Manuela D’Arcangelo, Stefano Rispoli, Chiara Zappalorto e Stefania Donatelli; nera per Alessandro Marzoli. Colore quest’ultimo che ha suscitato l’ironia di chi vi ha visto il segno di una svolta politica: l’alleanza alle comunali con esponenti di destra.

