Sfondano la cella frigorifera e portano via carne e torte

Ladri nella notte all’azienda Di Lorenzo: la gang ha usato trapano e martello Rubati prodotti surgelati e 500 euro in contanti, danni per migliaia di euro
LANCIANO. Sfondano la cella frigorifera e fanno incetta di arrosticini, pesce e torte surgelate. Ancora un furto nella notte, questa volta ai danni dell’azienda Di Lorenzo in contrada Iconicella, specializzata nella vendita all’ingrosso di alimenti surgelati. La gang, almeno tre o quattro persone, ha agito entrando nello stabilimento dal retro dopo aver aperto un varco nella recinzione. Una volta arrivati al capannone, i malviventi hanno sfondato la cella frigorifera aiutandosi con trapano e martello.
Il buco realizzato nel portellone esterno ha permesso ai ladri di introdursi all’interno dell’azienda (da alcune impronte, più piccole, ritrovate si può ipotizzare che della gang faccia parte una donna o un giovanissimo). I malviventi si sono diretti negli uffici amministrativi della Di Lorenzo, mettendo a soqquadro le stanze, rovistando tra fatture e carte, aprendo e svuotando i cassetti in cerca di denaro. Tutto quello che hanno trovato sono stati 500 euro in contante, buona parte in centesimi. Poi si sono diretti all’esterno, ai furgoni frigorifero dell’azienda, con l’intento magari di caricarvi la refurtiva. Non sono, però, riusciti a mettere in moto un Iveco, la cui cella frigorifera era in carica. Hanno poi rovistato nel magazzino degli attrezzi e messo da parte anche un fornetto, poi abbandonato sul retro.
Dalla cella frigorifera hanno asportato diversi pacchi di carne, molti arrosticini, pesce, tra cui baccalà, cornetti e torte, tutti surgelati. La gang ha riempito due sacchi neri, di quelli della spazzatura, e accatastano decine di scatole, rimaste però nell’area esterna sul retro dell’azienda. Qualcosa deve aver disturbato i ladri (ad esempio lo stesso fatto di non aver potuto rubare i furgoni frigo per caricare altri prodotti), fuggiti comunque con diverse scatole di alimenti congelati. Quelle abbandonate all’esterno dell’azienda sono andate, comunque, perse: per motivi igienico-sanitari devono essere distrutte. Del furto sono stati avvisati sia i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi e indagano, sia la Asl.
Ingenti i danni per l’azienda, per svariate migliaia di euro, anche se la stima dei prodotti rubati e dei danneggiamenti è ancora in corso. A scoprire il furto è stato, alle 7,30 di ieri mattina, il titolare, Raffaele Di Lorenzo. «Non si vive più», commenta amaro l’imprenditore, anche se questo per l’azienda non era il primo furto. Notevoli i disagi ieri mattina, soprattutto per i danni alla cella frigorifera e agli alimenti contenuti all’interno e per i furgoni manomessi che non sono potuti partire per le consegne.
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