Sfondano le vetrine e svaligiano due negozi

6 Gennaio 2018

Notte di furti con spaccata in un fruttivendolo e in un bar per celiaci. La rabbia dei commercianti: non ci sentiamo al sicuro

VASTO. Non c’è pace per i commercianti vastesi. Dopo la riviera, i ladri prendono di mira due attività del centro. Una gang armata di un piccone, o di un grosso bastone, ha sfondato le vetrine dell’emporio di frutta “Quattro di spade” di Teodoro Spadaccini in via Naumachia, portando via l’intero registratore di cassa. Dopo qualche minuto analoga sorte è toccato a un bar specializzato in prodotti per celiaci in viale D’Annunzio. Entrambi i raid sono stati denunciati ai carabinieri. «Questa zona, buia e senza auto al calar del sole diventa il Bronx», commenta amaramente Dorino Spadaccini. Fra soldi portati via e danni il bilancio del raid è di circa duemila euro. Di sicuro i ladri hanno fatto rumore per mandare la vetrata antisfondamento in mille pezzi. Nessuno dei residenti, però, pare aver sentito nulla. Non è la prima volta che il “Quattro di spade” viene preso di mira dai ladri. Il proprietario ritiene che i furti siano favoriti dall’abbandono in cui è stato lasciato il centro storico e dalla chiusura al traffico di via Naumachia. «Se si chiudono le strade, come in questo caso, impedendo di fatto l’ingresso e il transito dei veicoli addetti alla vigilanza e alle forze dell’ordine, è evidente che i raid criminosi sono destinati a moltiplicarsi», commenta il negoziante. Tanti i commenti ieri davanti alla vetrina sfondata. Unanime la preoccupazione per il crescendo di violenza. Preoccupazione espressa anche dalla titolare del negozio “Alternativa al grano” in viale D’Annunzio. La donna, originaria del Napoletano, ha aperto l’attività due anni fa. Una scommessa per un settore ancora poco conosciuto. Ad invogliarla è stata anche la tranquillità della città. In due anni, però, il crescendo di furti e azioni vandaliche non ha risparmiato nessuno. I ladri le hanno portato via 160 euro, ma i danni al locale sono molti di più: per sostituire la vetrata infranta servono almeno 800 euro e poi ci sono i giorni di sosta forzata. «Nessuno farà mai niente fino a quando ad essere preso di mira dai ladri non sarà un amministratore. Forse allora la politica avrà il coraggio di dire al prefetto che Vasto non è più tranquilla come si vuole far credere», dichiarano i residenti di via Foscolo, traversa che sfocia in piazza Rossetti, «qui alle 17 è buio. Nessuno ha più il coraggio di uscire. Ridateci le forze dell’ordine, ridateci la tranquillità. Se necessario dal prefetto andiamo noi», protestano esasperati. Le ultime due spaccate si aggiungono ai quattro furti messi a segno tra Natale e i primo di gennaio. Tre colpi sono stati fatti nello stesso ristorante, la Trattoria toscana in viale Dalmazia, alla Marina (l’ultimo il 31 dicembre mentre i titolari stavano lavorando). Il 3 gennaio, infine, nel mirino dei ladri è finito il ristorante Le Vele in via Cipro, a due passi dal mare.
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