Sfrattati gli ambulanti del mercato scoperto

10 Ottobre 2018

Lanciano. L’amministrazione comunale non proroga l’autorizzazione per proseguire fino a novembre

LANCIANO. Sfrattati da via Monte Maiella. I contadini del mercato scoperto che ogni sabato mattina portano sui banchi allestiti in via Monte Maiella i prodotti della terra frentana, (frutta, ortaggi, pane, farine, formaggi, spezie, funghi e tartufi, vino e birre artigianali e biologici, ma anche oggetti di creta, legno e cosmesi naturale), non hanno ottenuto dall’amministrazione comunale la proroga richiesta per andare avanti col mercato fino a novembre. Anzi, la proroga inizialmente concessa dall’amministrazione fino al 17 novembre, è stata accorciata. Sabato 13 ottobre così sarà l’ultimo mercato nella via, che i ragazzi hanno riqualificato.
«Dal 14 luglio siamo in via Monte Maiella», dice Lorenzo Genovesi, presidente dell’associazione Mercato scoperto, «riqualificando uno spazio in disuso senza gravare sulle casse comunali, pagando anzi il suolo pubblico per l’intera durata del mercato. A settembre era scaduta la prima concessione, e abbiamo così chiesto la proroga fino al 17 novembre. Il Comune, che è anche venuto il 3 settembre scorso alla presentazione del progetto e del mercato, ci ha prima approvato la concessione, ritenendo la nostra iniziativa meritevole, poi però il 20 settembre, tramite pec, ce l’ha revocata parzialmente. Abbiamo chiesto spiegazioni con altra pec il 27 settembre ma da allora non ci è stata data risposta. Non conosciamo i motivi della revoca, né legali né tecnici. C’è stato semplicemente comunicato lo sfratto».
L’associazione e il mercato dal 17 ottobre si sposterà in Via del Mare, piazzale Giudice di Pace e ci resterà fino al 17 novembre, che era la data scelta per chiudere l'iniziativa in vista dell’inverno.
«L’iniziativa del mercato biologico, genuino è assai meritevole», dice l’assessore al commercio e all’agricoltura, Francesca Caporale, «altrimenti non l’avremmo mai appoggiata, ma è un mercato fatto da un’associazione che è soggetta a regole ben precise. Ad esempio deve avere una cadenza mensile o quanto meno in un anno può organizzare 12 eventi/date, invece loro hanno superato questo numero. Rifacendo i conti dopo la proroga, ci siamo accorti del problema delle date, e l’abbiamo dovuta accorciare: sono 3 sabati in meno». (t.d.r.)
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