Sfrattato il circolo tennis: è scontro con il Comune

22 Ottobre 2020

Vasto. L’amministrazione: il Parco Muro delle lame va lasciato entro 15 giorni Ma il sodalizio del presidente D’Ugo dice no: è ancora pendente un ricorso al Tar 

VASTO. Il Comune chiede la riconsegna degli impianti al circolo tennis “Antonio Boselli”, ma il sodalizio risponde eccependo la tempistica e l’esistenza di un ricorso pendente davanti al Tar. È braccio di ferro tra l’amministrazione comunale e il circolo tennis presieduto dall’avvocato Gabriele D’Ugo. Al centro della diatriba ci sono gli impianti sportivi del Parco Muro delle Lame, la cui gestione è stata affidata ad un raggruppamento temporaneo di imprese (Ati), formato da Sporting Club Vasto (mandataria) e polisportiva Promo Tennis (mandante), gli unici a presentare l’offerta con annesso progetto di riqualificazione della struttura alla scadenza del termine. Il Comune ha motivato la perentoria richiesta di rilascio, dando quindici giorni di tempo, con la necessità di predisporre e firmare il nuovo contratto con le società sportive aggiudicatarie, ma il circolo tennis ha risposto picche. «La convenzione, che scade nel 2026, prevede che la richiesta di restituzione degli impianti debba essere presentata due mesi prima», puntualizza l’avvocato D’Ugo, «abbiamo anche ricordato all’amministrazione comunale che è ancora pendente davanti al Tar il ricorso da noi inoltrato nei mesi scorsi. Abbiamo presentato dei motivi aggiunti, sollevando una serie di eccezioni e contestando anche l’assegnazione della gara, visto che in un primo tempo avevamo impugnato solo il bando. Nello specifico», prosegue il presidente del circolo tennis, «abbiamo contestato l’indizione dell’appalto in piena pandemia da Covid-19, la sua successiva proroga ad aprile mai pubblicata sul Bura e la mancanza della clausola che prevede di assegnare la gara anche nel caso in cui sarebbe pervenuta una sola offerta, come in effetti è accaduto». Siamo quindi in presenza di un doppio ricorso, sul quale i giudici amministrativi dovranno decidere il prossimo 20 novembre, pronunciandosi con ogni probabilità nel merito. Nel frattempo il circolo tennis ha indetto per domenica un’assemblea dei soci. Sulla querelle in atto, che promette ulteriori sviluppi, interviene il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle che parla di «rocambolesca gestione del patrimonio comunale». «Non si comprende tanta fretta da parte del Comune che ha intimato lo sfratto al circolo tennis che gestisce gli impianti dal 1996 grazie ad una convenzione di 15 anni scaduta nel 2011», dicono Dina Carinci e Marco Gallo, «qui sorge spontanea una domanda: come mai alla scadenza della convenzione l’ente non ha proceduto ad una nuova gara, ricordandosene solo dopo 9 anni?».