Sfregia 46 auto in una notte, scoperto

15 Maggio 2019

Vasto, vandalo di 36 anni incastrato dalle telecamere: sulle macchine aveva lasciato la sua firma da vignettista, denunciato

VASTO. Danneggiamento aggravato e continuato su beni esposti alla pubblica fede. È l’accusa contestata dalla polizia a B.F., 36 anni di Vasto. È stato lui, lo scorso 20 aprile, a sfregiare 46 auto parcheggiate in via Valloncello e nelle strade adiacenti, via Poerio, via Zanella, via Giulia, via Parini, firmando la bravata con la sigla “3BIG”. Ventisette le denunce presentate in commissariato dai proprietari delle macchine dannegiate. A smascherarlo sono state le immagini della videosorveglianza davanti a diversi condomini.
Quelle immagini hanno raccontato agli investigatori l’accaduto: i filmati hanno mostrato alla polizia l’uomo che, con un oggetto appuntito in mano, si divertiva a danneggiare le auto in sosta.
«Identificato e convocato in commissariato», spiega il dirigente del commissariato, Fabio Capaldo, «l’uomo ha ammesso di aver inciso le carrozzerie e di aver impresso anche la sua firma sulle auto con la stessa sigla che utilizzava da ragazzo su un giornalino scolastico sul quale realizzava vignette». B.F. non ha spiegato i motivi alla base del gesto. Un’azione che, secondo la polizia, ha procurando un danno complessivo di circa 100mila euro. L’autorità giudiziaria sta valutando l’opportunità di adottare a carico una idonea misura cautelare. Sconcertate le vittime che invocano una punizione esemplare.
La sigla “3BIG” aveva fatto pensare che gli autori del raid fossero tre. E invece B.F. ha fatto tutto da solo incidendo con un oggetto appuntito ben 46 vetture. Probabilmente il mattino dopo davanti allo sconcerto della città si è anche divertito. Quello che lo aspetta è meno divertente. Oltre alla pena che seguirà al giudizio in tribunale, B.F. dovrà anche risarcire le vittime e la somma è importante.
Ancora una volta le telecamere della videosorveglianza si sono rivelate preziose alleate delle forze dell’ordine e dei cittadini. Altrettanto importante sono state le denunce presentate dalle vittime e che hanno permesso l’avvio delle indagini. B.F. non immaginava che la sua folle notte sarebbe stata ripresa e raccontata alla polizia.
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