Sgarbi: «È giusto spostare il municipio»

Il critico d’arte a Miglianico: «Progetto moderno in un contesto medievale, parlerò con l’architetto»
MIGLIANICO. Il comitato civico “Salva Piazza” di Miglianico presieduto dall’ex sindaco e patron della Miglianico Tour Nicola Mincone e i suoi più stretti collaboratori Enzo Giandomenico e Luigi Porreca hanno invitato in paese Vittorio Sgarbi, uno dei maggiori critici d’arte d’Europa e più volte parlamentare, per cercare di dirimere la diatriba che si è innescata tra il comitato e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabio Adezio, dopo l’inizio del progetto di demolizione e ricostruzione, per 850.000 euro, della residenza municipale. Una volta abbattuto il vecchio edificio comunale si è liberata un’ampia area e soprattutto è tornata in visione un’immagine suggestiva e caratteristica del Castello Masci, risalente al XV secolo. «Da subito», ha esordito Mincone, «abbiamo chiesto agli amministratori di spostare la ricostruzione del nuovo municipio, finanziata dalla Regione su richiesta della passata giunta del sindaco Dino De Marco. Così sull’area può nascere un’ampia piazza e con il giusto arredo urbano si può dare luminosità al castello». All’incontro con Sgarbi c’erano tra gli altri il senatore Antonio Razzi, amico del critico, e Giulio De Collibus, presidente dell’Archeoclub Abruzzo che ha detto: «Prima di ricostruire vanno studiati i resti affiorati dal sottosuolo per constatarne il valore archeologico». «Il paese è bello e interessante, l’eliminazione di quel manufatto è cosa giusta», ha esordito Sgarbi, «lo spazio che si è liberato ha messo in evidenza l’avancorpo a terrazzo del castello molto caratteristico e di bella suggestione se opportunamente arredato. Il progetto del nuovo municipio porta la firma di un architetto molto bravo che ho apprezzato per la valorizzazione di Santo Stefano di Sessanio. Voglio parlare con Di Zio», ha detto Sgarbi, «per questo progetto bizzarro modernista che sicuramente non si sposa con il bel castello del ’400. Senza dubbio senza comune l’immagine è molto bella». Nell’andare via Sgarbi è stato avvicinato dal sindaco Adezio al quale ha detto che prima di emettere giudizi definitivi vuole sentire l'architetto Di Zio e suggerito di trovare una soluzione alternativa per dare bellezza al nuovo spazio e suggestione al maniero.
Mario Flacco

