Sgomberato il campo nomadi del Megalò

3 Settembre 2017

In 5 roulotte vivevano in venti, alcuni noti alle forze dell’ordine. Operazione di vigili urbani e polizia

CHIETI. Il loro arrivo, non più di tre giorni fa, non era passato inosservato. Venti nomadi, di cui dieci minori, si erano fermati con cinque roulotte nei pressi del Megalò, dietro al benzinaio, in un’area ai confini con il territorio comunale di Cepagatti. La loro presenza era stata segnalata ai vigili urbani che si sono rivolti alla questura per avviare le operazioni di sgombero, visto che si temeva che l’area occupata dal campo nomade invadesse anche il territorio di Cepagatti. L’operazione congiunta Questura - Polizia locale è partita ieri mattina, alle ore 9,40, riuscendo a sgomberare il campo in meno di due ore. La polizia municipale è arrivata con due pattuglie coordinate del vice comandante Fabio Primiterra, la questura con quattro pattuglie al comando del vice questore aggiunto Francesco Costantini. I nomadi, dopo le prime rimostranze, hanno raccolto le loro cose e sono andati via. C’è, infatti, un’apposita ordinanza comunale che vieta il bivacco sul territorio cittadino. I nomadi erano tutti italiani provenienti dalla provincia di Siracusa. Tra loro c’erano anche pregiudicati. Hanno detto di fare lavori non stanziali, dalla vendita ambulante al servizio di arrotino. Per molte cose della vita quotidiana, a cominciare dai servizi igienici, si appoggiavano al vicino centro commerciale del Megalò. «Eravamo già intervenuti in passato, in più occasioni, per effettuare lo sgombero del bivacco abusivo», ha detto Primiterra. «Su disposizioni del sindaco e del questore siamo riusciti a pianificare un intervento congiunto con la Polizia di Stato che ha centrato in pieno l’obiettivo. L’accampamento è stato definitivamente smantellato ed è stata ristabilita la legalità». Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco Umberto Di Primio che ha ringraziato questura e polizia locale e ha tacciato la sinistra di non avere «la nostra stessa sensibilità sul tema sicurezza urbana».