Sgominata la baby bang che ruba sigarette

21 Aprile 2018

Fossacesia. Sei minorenni a segno nove volte in meno di un mese nei distributori automatici

FOSSACESIA. Sgominata babygang che rubava sigarette nei distributori automatici. Due minori denunciati alla Procura del tribunale dei minori dell’Aquila da parte della polizia stradale di Lanciano. Hanno messo a segno 9 colpi in meno di un mese rubando circa 400 pacchetti di sigarette. Sono 6 e sono ragazzini che hanno tra 15 e 18 anni. Due di loro sono stati denunciati alla procura del tribunale dei minori, gli altri sono in corso di identificazione da parte degli agenti del distaccamento polizia stradale di Lanciano, coordinati dal responsabile sovrintendente capo Renato Menna.
La polizia è arrivata alla gang nell’ambito dei servizi ed attività di controllo del territorio ai fini della repressione dei reati contro il patrimonio. Secondo le indagini della Polstrada il gruppetto avrebbe messo a segno i colpi tra il 15 marzo e il 9 aprile scorso, a danno dei distributori automatici di tabacchi installati vicino alcune attività a Fossacesia paese.
I minori si muovevano tra le 21 e le 22. Avevano un modus operandi consolidato e ben organizzato: ognuno aveva un compito ben preciso da svolgere. C’era chi faceva da palo e osservava che la zona dove agire fosse libera, chi copriva le telecamere di videosorveglianza e chi poi materialmente, con degli arnesi, forzava il portello automatico del distributore e riusciva a rubare i pacchetti di sigarette che erano nelle file più basse, quasi una quarantina di pacchetti alla volta.
In 9 colpi, infatti, hanno rubato circa 400 pacchetti di sigarette per un valore di circa 1.500 euro. Fuggivano poi via indisturbati. Ma, in realtà, sono stati ripresi dalle telecamere presenti accanto le attività e i distributori, che cercavano di coprire.
«Ad avviare le indagini», spiega il comandante Menna, «è stata la denuncia di un esercente dopo 4 furti subiti. Importanti per scovare la gang, i filmati estrapolati dal sistema di videosorveglianza presenti nelle attività commerciali. Questi ci hanno permesso di identificare già due giovani, denunciati in stato di libertà alla Procura del tribunale dei minori dell’Aquila, e ci stanno aiutando nell’individuare gli altri componenti della banda. Sono tutti amici, di Fossacesia e italiani. Dobbiamo identificare tutti i ragazzi coinvolti perché non può e non deve passare il messaggio errato dell’impunità dei minori. Vanno acciuffati anche perché hanno commesso un reato grave, come il furto aggravato». (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .