Sgominata la banda dei Tir

Furti e rapine sui veicoli in sosta sull’A14: tre colpi a Vasto-San Salvo, uno in Val di Sangro
VASTO. Grazie ad attrezzature meccaniche ed elettroniche per la manutenzione e la programmazione delle radio, e un sistema completo di cablaggi, riuscivano ad entrare sulle frequenze radio delle forze dell’ordine e degli operatori commerciali, programmando rapine e furti. Il “gioco”, durato quasi un anno, è stato interrotto ieri. È stata chiamata "Sottotraccia" l’operazione messa a segno dagli agenti della polizia stradale di Bari sud in collaborazione con i colleghi delle sezioni autostradali di Trani e Vasto sud che ha sgominato due bande criminali. La Procura di Trani ha emesso ieri dodici ordinanze di custodia cautelare di cui 9 in carcere, una agli arresti domiciliari e due con obbligo di dimora. Dieci persone sono finite in manette ad Andria, una a Cerignola mentre un’altra risulta irreperibile. Secondo le indagini degli agenti della polizia stradale di Bari sud, Trani e Vasto sud, partite nel mese di agosto, le due bande avrebbero perpetrato in pochi mesi una serie di furti pluriaggravati e rapine. Ma non solo. I dodici indagati sono accusati anche di ricettazione, danneggiamento e uso illecito di apparecchi atti a intercettare (non solo in ambito autostradale), in Abruzzo, Molise, Puglia e Campania, ma anche fuori dall’autostrada.
I COLPI CONTESTATI. Tre dei colpi sono stati fatti nell’area di servizio Trigno, a pochi chilometri dal casello di Vasto sud-San Salvo: il 6 e 28 settembre 2016 e il 2 dicembre 2016. Fra loro ci sarebbero i quattro uomini che con il volto coperto da passamontagna a dicembre rubarono 20 quintali di baccalà norvegese da un Tir proveniente dal Nord Europa. Due colpi sono stati fatti in autunno a Tortoreto e Val di Sangro. Altre 3 rapine nell’area di servizio Torre Fantine, a sud di Termoli, sono datate 30 settembre 2016, 17 novembre 2016 e 17 gennaio 2017. Durante l’attività criminale i malviventi, in circa 20 colpi, hanno sottratto materiale per un equivalente di circa 1 milione di euro.
LE INDAGINI. Gli agenti della polizia giudiziaria della sottosezione di Bari Sud, in sinergia con i colleghi della polizia giudiziaria compartimentale, nonchè delle sottosezioni autostradali di Trani e Vasto sud hanno svolto una lunga e articolata attività d’indagine durata undici mesi. Gli agenti sono riusciti così a raccogliere importanti indizi di reato a carico del sodalizio criminoso, appurando il compimento di numerose rapine ad autotrasportatori, anche stranieri, in transito e in sosta nelle aree di servizio presenti sulla tratta autostradale della A14. «L’associazione», hanno spiegato gli inquirenti, «era caratterizzata da una precisa ripartizione dei ruoli e dei compiti. I componenti il sodalizio, sfruttavano una minuziosa conoscenza del territorio e si avvalevano una vasta disponibilità di veicoli, impiegando tra l’altro, durante le fase esecutiva dei “colpi”, apparati ricetrasmittenti e scanner per captare le comunicazioni radio delle forze dell’ordine, nonchè le utenze telefoniche attivate a nome di soggetti inesistenti».
LE PERSONE IN MANETTE. Le ordinanze di custodia cautelare sono scattate per Felice Carbone, 29 anni, Mauro Di Palma 61, Nicola Fucci 52 (ai domiciliari), Giuseppe Palumbo 57, Giuseppe Ruggero 52, Savino Scarcelli 60, Antonio Acquaviva 58, Savino Di Trani 52, Michele Lopetuso 65, Giuseppe Posto 55 (tutti di Andria), Luigi Gentile 49 anni (obbligo dimora) e un altro indagato del 64 che si è reso irreperibile. Gli investigatori hanno scoperto che lo stesso gruppo avrebbe messo a segno anche furti in aziende commerciali che si trovano fuori dalla rete autostradale. L’organizzazione criminale pianificava furti e rapine e per metterle a segno utilizzava mezzi pesanti rubati e riciclati anche con l’applicazione di targhe clone o apocrife. La natura del materiale rubato è varia : pneumatici, calzature, alimentari, farmaci, materiale informatico e altro.
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