Shoah, San Salvo onora le vittime

Autorità istituzionali e scuole in corteo per celebrare il Giorno della Memoria
SAN SALVO. Prima il corteo da piazza Giovanni XXIII per raggiungere il Monumento ai caduti e deporre fiori sulla lapide di Settimia Spizzichino, poi la commemorazione alla Porta della Terra. Così il Comune di San Salvo ha celebrato la Giornata della Memoria. L’amministrazione comunale ha voluto ricordare quegli avvenimenti con il mondo della scuola e le associazioni combattentistiche d’Arma, i parroci don Raimondo Artese, don Beniamino Di Renzo e don Ambrose Petroni, e cittadini. Il sindaco Emanuela De Nicolis ha invitato a vivere la giornata con emozione visto che segna «la punta massima dei crimini dell’uomo possa aver compiuto contro l’umanità. Per quanto lo si voglia, è impossibile riuscire a comprendere quello che ci ha consegnato il secolo scorso della storia della Shoah e di ciò che l’uomo è stato capace di commettere nell’indifferenza generale». Ha spiegato come «la memoria è il prezioso contenitore della nostra vita. E la lapide a Settimia Spizzichino, unica superstite del rastrellamento dei ghetto di Roma del 16 ottobre del 1943 deportata ad Auschwitz con la madre, due sorelle e una nipotina, diventata per noi il luogo del ricordo di quanti hanno perso la vita per la follia collettiva di chi ha ritenuto di dover annientare un popolo, un pezzo di futuro con l’uccisione di milioni di persone».
Il presidente del consiglio comunale Tiziana Magnacca ha spiegato come sia «un dovere per la nostra civiltà occidentale costruire la memoria di questi avvenimenti e senza la Giornata della memoria un pezzo di storia così tragica e dolorosa potrebbe andare perduto». Apprezzati gli interventi del sindaco baby Fabio Tascone e Giulia Racano, assessore alla cultura del consiglio comunale dei ragazzi.

