Si accende lo scontro sul sostituto del dg

Il decano dell’Università, Michele Vacca, prende tempo e va al Miur. Senato e cda convergono sulla Mazzoccone
CHIETI. È la nomina del vicario facente funzioni del direttore generale dell’ateneo, il nuovo fronte di tensione all’interno dell’Università d’Annunzio. Se da una parte il cda e il senato accademico sono concordi nell’indicare il nome di Lucia Mazzoccone, stimata professionista, funzionaria integerrima, con un curriculum di tutto rispetto e trascorsi importanti in uno dei più prestigiosi studi legali romani quale sostituta di Filippo Del Vecchio, il decano Michele Vacca preferisce attendere che sulla questione si pronunci il Miur. L’appuntamento tra Vacca e il direttore del Miur, Daniele Livon, è previsto per oggi. L’atteggiamento attendista di Vacca è probabilmente dovuto al fatto che il Tribunale del Riesame, al quale Del Vecchio ha fatto ricorso dopo il provvedimento del gip di Chieti che lo ha interdetto per sei mesi dalle funzioni, si pronuncerà il 10 aprile. Di non secondaria importanza anche la notizia giunta ieri dall’Aquila, dove si celebrava il processo per l’affitto dei capannoni Optimes all’università del capoluogo di regione, dove Del Vecchio era imputato assieme all’ex rettore Ferdinando Di Orio. Entrambi sono stati assolti da tutte le accuse. Da Roma, Vacca dovrebbe tornare con un’indicazione sul probabile sostituto di Del Vecchio. Ieri, intanto, il senato accademico si è riunito in forma ridotta a causa dell’assenza di tredici senatori su 26. Nonostante l’apprezzamento unanime nei confronti di Lucia Mazzoccone, che attualmente ricopre il ruolo di funzionaria, qualcuno ha espresso perplessità sulla circostanza la Mazzoccone non rivesta qualifiche dirigenziali. Mancherebbe, in sostanza, il requisito fondamentale per nominarla al posto di Del Vecchio. Ecco perché Vacca, che ieri abbiamo provato inutilmente a contattare, prima di procedere vorrebbe avere il placet del Miur. Per fugare ogni dubbio era stato chiesto un parere pro veritate, ma sono state avanzate perplessità anche su dovesse dare il parere. E soprattutto, quanto sarebbe costato alle casse dell’ateneo. Sul nome della sostituita di Del Vecchio sembrerebbero convergere sia il consiglio di amministrazione, sia il senato accademico, che ieri dopo seduta piuttosto vivace ha dato il placet in considerazione della preparazione accademica della Mazzoccone. Se non fosse per una questione di qualifiche, la professionista sarebbe perfettamente in grado di assolvere le funzioni di vicario del dg, in attesa che il nuovo rettore nomini il nuovo direttore generale. Sempre che il tribunale del riesame non revochi misura interdittiva a Del Vecchio. Nell’ambiente universitario, infatti, non si esclude affatto la possibilità del rientro del direttore interdetto dal gip. A muovere il dissenso dei senatori che ieri non hanno partecipato alla riunione, il dubbio sulla effettiva validità di un semplice parere pro veritate, per dirimere una questione così complessa. I “dissidenti” avevano chiesto l’acquisizione di un parere da parte dell’Avvocatura dello Stato o dello stesso Ministero. Nessun dubbio sulla figura della Mazzoccone, dicono, ma un po’ di prudenza, in una fase così delicata della storia dell’ateneo, non guasterebbe. (a.bag.)

