Si divide la coalizione di Di Iorio

Il medico segue Febbo e appoggia Di Stefano, Marzoli e Carbone con Ferrara
CHIETI. La coalizione civica del medico Bruno Di Iorio, che al primo turno del 20 e 21 settembre scorsi ha superato il 20% sfiorando la conquista del ballottaggio per appena 355 voti, prende strade diverse. Di Iorio, dopo un accordo con il centrosinistra prima raggiunto e poi fallito al termine di una notte di tentennamenti, ha dichiarato che sosterrà Fabrizio Di Stefano del centrodestra. Di Iorio segue così l’invito di Mauro Febbo: l’assessore regionale, che si era autosospeso da Forza Italia proprio per andare fino in fondo con la candidatura di Di Iorio, è tornato nel centrodestra di Di Stefano.
Le altre anime della coalizione civica pendono invece dalla parte del centrosinistra di Diego Ferrara: il primo a dichiarare sostegno al medico Pd è stato il renziano Alessandro Marzoli, ideatore di Chieti Viva, che ha detto «mai con la Lega»; poi, con una presa di posizione su Facebook, ha annunciato appoggio a Ferrara anche l’ex sindaco Francesco Ricci, uno dei ribelli del Pd che aveva contestato proprio la scelta di Ferrara candidato sindaco. Ora interviene anche Alessandro Carbone, della lista Azione democratica: «Ci troviamo di fronte ad una scelta: riconfermare al governo più o meno coloro che lo hanno fatto negli ultimi dieci anni, oppure dare alla città la possibilità di un cambio di passo pur nella consapevolezza che un buon sindaco dovrà farsi carico di aprire un dialogo costruttivo con le forze di area liberale e moderate delle quali sicuramente Azione come partito politico sarà il perno. Ferrara vincerà le elezioni e io e i miei candidati lo sosterremo».

