Si fa pagare dal cliente tributi non dovuti

4 Marzo 2015

VASTO. Ingiusto profitto, danno patrimoniale a un cliente e abuso di prestazione d’opera. Sono questi i reati contestati a un commercialista vastese, L.M., 73 anni. L’uomo è stato rinviato a...

VASTO. Ingiusto profitto, danno patrimoniale a un cliente e abuso di prestazione d’opera. Sono questi i reati contestati a un commercialista vastese, L.M., 73 anni. L’uomo è stato rinviato a giudizio e dovrà comparire davanti ai giudici vastesi il prossimo 25 maggio. I reati di cui è accusato sarebbero stati commessi fra luglio 2007 e dicembre 2010 ai danni del titolare di una nota azienda agricola del Vastese. Stando a quanto appurato dagli investigatori, L.M. in qualità di consulente dell’azienda di M.D.B., approfittando della fiducia che l’imprenditore riponeva nei suoi confronti, con una serie di artefici avrebbe presentato al contribuente il modello di pagamento F24 modificato facendoli credere che fosse debitore di un tributo allo Stato pari 28.834,14 euro. «In realtà il tributo non era affatto dovuto», sottolinea il legale della parte lesa, l’avvocato Marisa Berarducci.

L.M. avrebbe convinto l’imprenditore che la cartella esattoriale che nel frattempo gli era stata notificata, fosse stata emessa dagli uffici delegati per errore. «In questo modo», spiega il capo d’accusa, «il consulente avrebbe tratto in inganno il cliente e si sarebbe fatto consegnare assegni bancari pari a 28.814,14 euro». Quei soldi non sono stati versati allo Stato. Il consulente li avrebbe trattenuti ricavando in questo modo un ingiusto profitto.

L’accusato nega e pare che sia pronto a chiarire l’equivoco. Sulla vicenda la Procura di Vasto e i particolare il sostituto procuratore Giancarlo Ciani hanno indagato a lungo riuscendo a ricostruire l’iter procedurale seguito dal professionista. Un iter che evidentemente non ha convinto i magistrati. La parte lesa è pronta a costituirsi parte civile nel giudizio. (p.c.)

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