Si gioca a calcio solo all’Esposito

1 Settembre 2016

Otto società si dividono il campo sportivo. Il Biondi è per i grandi eventi, il Memmo torna all’atletica

LANCIANO. I campi Esposito a Villa Delle Rose, Memmo alla pista di atletica e lo stadio Biondi gestiti fino al giugno scorso (quando è scaduta la convenzione) dalla Virtus Lanciano, sono tornati al Comune e, in teoria, a disposizione di tutte le società calcistiche cittadine. Chi fino allo scorso anno ha dovuto dividere con gli altri il solo campo Di Meco a Santa Rita, e le società nate negli ultimi mesi, possono quindi giovarsi di queste strutture. Ma in realtà non è così. Le quattro società, che hanno anche scuola calcio e settore giovanile (Accademia calcio frentana, Spal, Virtus Lanciano e Calcio Lanciano), le quattro che fanno campionati di prima, seconda e terza categoria (Marcianese, Spal, Lanciano football club e Lanciano.it) e quelle amatoriali, si divideranno tra Santa Rita e Villa delle Rose. Il Memmo sarà utilizzato prettamente dalle società di atletica, dagli sportivi e dovrà essere sottoposto ad interventi. E il Biondi? Lo stadio, costato 1.500.000 euro in adeguamenti per la serie B, per ora è chiuso. Poi si vedrà.

È questa la divisione dei campi post era Virtus, decisa in Comune dal settore sport assieme alle società di calcio. Una divisione provvisoria, valida fino a fine settembre. Poi Comune e società si rivedranno per fare divisioni più “eque” anche in base al numero degli iscritti. «Abbiamo avuto un primo incontro con le società», spiega l’assessore allo sport Davide Caporale, «all’Esposito giocheranno le giovanili dalle 15 alle 19 (anche quelle Virtus, ndc) e dalle 19 ci saranno Marcianese, Lanciano football club e Lanciano.it. La Spal e Calcio Lanciano andranno prettamente al Di Meco. Il Memmo fa parte di una “seconda fascia” di scelta nel senso che lì c’è la pista di atletica quindi va in primis alle società di atletica, poi ai cittadini. Inoltre deve essere oggetto di lavori. Sono arrivati i 150.000 euro del credito sportivo per mettere a norma la pista e gli spalti, rotti e inagibili». Peccato che anche ai tempi della Virtus c’erano società di atletica e non solo, messe però in secondo piano e che potevano allenarsi solo quando non c’era la Virtus. Altri tempi. E lo stadio Biondi? «Sarà utilizzato per grandi eventi», taglia corto Caporale ribadendo quanto già preannunciato dal sindaco Mario Pupillo. Che ha chiesto alla lega dilettanti e alla Figc di tenterlo presente per amichevoli e stage, anche delle nazionali giovanili. E con il velodromo, secondo Pupillo, «sarà utilizzato dai ciclisti con maggiore continuità. Può ospitare grandi eventi, spettacoli e concerti da fare a pagamento». Potrebbe, però, tornare utili prima del previsto per via di un problema non di poco conto a Villa delle Rose: gli spalti non sono agibili né accessibili. Come accade durante le feste possono entrare solo 1900 persone che restano in piedi dietro i gradoni. «Le società sono state messe al corrente del problema», chiude Caporale, «per ora si pensa alla preparazione atletica, poi ci sarà una nuova riunione per fare il punto della situazione». E oggi toccherà alle società di pallavolo, basket, calcio a 5 e danza riunirsi per la divisione del Palazzetto e del Palamasciangelo che dovranno essere oggetto di lavori per riparare i tetti.

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