Si rompe la fogna, voragine sulla strada

Via della Liberazione chiusa ad auto e bus. Di Felice: ennesimo problema per le forti piogge, ma domani la riapriamo
CHIETI. All’appello mancava via della Liberazione. Sicché ieri anche la strada che collega piazza Trento e Trieste (Trinità) con il bivio tra via Brigata Maiella e viale Europa, ha avuto il suo cedimento. Un tratto di carreggiata è franato al passaggio di un autobus andando ad arricchire l’elenco delle vie con problemi di stabilità. La causa? Il cedimento della fognatura che in quella zona attraversa la strada da destra verso sinistra, tra il Catasto e via Basilio Cascella. È stata la solerzia di un cittadino che, al mattino presto, dopo essersi accorto della buca, ha chiesto l’intervento della polizia municipale e, di conseguenza, dell’assessore Raffaele Di Felice, delegato alla manutenzione del territorio e alla progettazione servizi e sottoservizi urbani. La strada è stata dapprima transennata dai vigili urbani e poi, intorno alle 13,30, chiusa al traffico dalla Trinità e fino all'intersezione con via XXIV Maggio, mentre una squadra di tecnici dell’Aca è intervenuta per cercare di mettere riparo allo smottamento.
Nel primo pomeriggio erano già in corso i lavori di ispezione. «Abbiamo chiuso la strada», ha spiegato l’assessore Di Felice, «perché con lo scavo di controllo siamo arrivati quasi a metà carreggiata. Sotto una semplice buca si era creata una voragine profonda due metri. La stranezza sta nel fatto che di solito le fognature percorrono in parallelo le strade, mentre qui la conduttura attraversa la via. Lunedì (domani per chi legge, ndr) devono passare gli autobus e quindi bisogna assolutamente riaprire la strada alla viabilità». Con tempestività sono state bloccate le corse dei bus nella zona. «I lavori procedono speditamente», ha ripreso l’assessore Di Felice, «perché vogliamo accertare la consistenza di quanto è accaduto. Purtroppo le acque piovane di questi giorni, con la loro violenza, avranno spezzato il tubo in cemento della fognatura: ciò ha fatto trascinare la sabbia e il terriccio di contenimento con il risultato di avere soltanto l’acciotolato, mentre il tubo in cemento della fognatura continuava a rompersi».
Insomma, siamo all’ennesimo guasto. È accaduta una cosa simile allo scorso gennaio quando la pressione dell’acqua ad alti livelli ha trascinato con sé quanto ha trovato sulla strada. «La nostra è una lotta ìmpari», conclude l’assessore, «perché la violenza dell’acqua è talmente elevata da rompere tutto. Comunque qui non ci sono timori per le case poste da una parte all’altra di via della Liberazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

