Si rovescia l’escavatore Operaio muore sul colpo

Casalbordino. L’incidente mentre puliva una scarpata dell’A14 a Vasto nord Gli amici: era legatissimo alla famiglia. Antenucci (Cgil): i cantieri siano sicuri
CASALBORDINO. Qualche collega lo ha sentito cantare prima di raggiungere l’escavatore e mettersi al lavoro. Era allegro ieri mattina Pasquale Di Vito, 55 anni, di San Salvo. L’uomo non poteva immaginare che la sua vita sarebbe finita dopo qualche minuto. L’operaio, originario di Cupello ma da anni residente a San Salvo, è morto sul colpo, colpito alla testa dal braccio meccanico dell’escavatore che stava manovrando e che si è ribaltato. «L’unica consolazione è che non ha sofferto», ha detto un amico in lacrime. La morte di Di Vito è l’ennesimo caso di morte bianca nel Vastese. La tragedia è avvenuta 24 ore dopo la giornata dedicata alla festa dei lavoratori.
L’incidente. La tragedia è avvenuta poco dopo le 11. La giornata di sole dopo tanti giorni di pioggia e freddo è stata accolta favorevolmente dai lavoratori. L’operaio, dipendente di una ditta di Ravenna che effettua lavori di manutenzione per la Società Autostrade per l'Italia, stava manovrando l’escavatore per pulire un canale di scolo. Un lavoro fatto centinaia di volte. Ma ieri è successo qualcosa di imprevisto. All’improvviso, per cause al vaglio della polizia autostradale di Vasto Sud, il mezzo è scivolato nella scarpata e si è ribaltato. È accaduto tutto in una manciata di secondi. Pasquale Di Vito, non ha avuto il tempo di saltare e mettersi in salvo. È stato colpito alla testa ed è morto sul colpo. La disgrazia è avvenuta a poche centinaia di metri dal casello Vasto nord, in territorio di Casalbordino, nel tratto che costeggia l’A14. A dare l’allarme sono stati subito i colleghi che hanno assistito all’incidente. Per prima cosa hanno cercato di aiutare il collega. Hanno provato a rianimarlo in attesa dell’arrivo della polizia stradale, del 118 e del 115. Pochi secondi dopo si sono resi conto della tragica fine del compagno di lavoro. Qualcuno non è riuscito a trattenere le lacrime. Quando sul posto è arrivata l’ambulanza del 118 e i vigili del fuoco, hanno potuto fare ben poco per Pasquale
Le indagini. La salma è stata trasferita all’obitorio del cimitero di Casalbordino per l’ispezione cadaverica affidata al dottor Di Tanna. I vigili del fuoco assistiti dagli agenti della polizia stradale hanno rimosso l’escavatore. Sul luogo della tragedia è arrivato anche un dipendente dell’Ispettorato del lavoro per verificare le condizioni dei luoghi e il cantiere e il rispetto delle condizioni di sicurezza. Gli agenti di Vasto sud hanno informato la Procura di Vasto. Il sostituto Gabriella De Lucia ha aperto un fascicolo.
Il dolore di amici e parenti. La notizia della disgrazia è rimbalzata a San Salvo gettando nello sconforto i familiari. Anche Furci, il paese della moglie, piange Pasquale Di Vito. A raccontare chi era l’operaio sono le immagini del suo profilo facebook. Un foto lo ritrae accanto alla moglie. La copertina è dedicata agli amati nipotini. «Pasqualino viveva per il lavoro e la famiglia», conferma Angelo Preta, titolare dell’agenzia che si occuperà dei funerali ma anche amico dello sfortunato operaio. «Per molti anni Pasquale ha fatto il camionista, poi ha scelto questo lavoro perché gli consentiva di stare di più accanto alla famiglia», racconta l’amico. I funerali di Pasquale Di Vito saranno celebrati, salvo imprevisti, nel pomeriggio a San Salvo. Anche il sindaco Tiziana Magnacca ha inviato una nota di cordoglio alla famiglia e come lei molti altri rappresentanti dell’amministrazione comunale. «In questi momenti», ha detto Alessia Antenucci, segretaria generale della Fillea-Cgil Chieti, «non possiamo che ribadire il nostro quotidiano impegno volto a favorire un lavoro sicuro, a fare in modo che si lavori per vivere e che si torni a casa alla fine della giornata. Esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia per la perdita del loro caro e dei suoi affetti».
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