Si schianta in auto contro l’albero e muore

19 Settembre 2018

Gentilina Camiscia, 50 anni, potrebbe avere avuto un malore prima di perdere il controllo del veicolo. Oggi i funerali

LANCIANO. Perde il controllo della sua Peugeot, sbanda, finisce nella scarpata sottostante la provinciale per Serre e muore. A perdere la vita, nell’ennesimo tragico incidente stradale, è Gentilina Camiscia, 50 anni, di Lanciano. L’incidente è avvenuto ieri, poco prima delle 13, in località Camicie, lungo la provinciale 88 che porta anche a Serre. La stessa strada dove ha perso la vita il 13 luglio scorso Cesare Giuliante, 37 anni, mentre andava a lavoro alla Sevel. Una via disastrata, piena di buche, buia in questi giorni, percorsa da centinaia di auto e persino autobus degli operai visto che è chiuso il ponte sul Sangro a Sant’Onofrio e la strada consigliata per raggiungere la Val di Sangro è quella che passa da contrada Serre e da Mozzagrogna. Alcuni testimoni hanno raccontato ai carabinieri, intervenuti assieme ai vigili del fuoco e all’ambulanza del 118, di aver visto l’auto andare dritta fuoristrada, e che non ci sarebbe stata alcuna frenata. I militari, diretti dal capitano Vincenzo Orlando, si stanno occupando di ricostruire la dinamica dell’incidente. La donna era alla guida della sua Peugeot 206 bianca, direzione Val di Sangro quando ha perso il controllo del mezzo ed è finita fuoristrada, nella scarpata sottostante, un paio di metri più giù rispetto al piano della via. Ha buttato a terra alcuni arbusti e ha finito la corsa contro un albero. È morta sul colpo. Inutile l’intervento dell’ambulanza del 118: i soccorritori non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Ad estrarre il corpo dalle lamiere sono stati i vigili del fuoco: hanno adagiato la salma a terra e coperta alla vista dei passati con un telo. Secondo i carabinieri la donna è morta probabilmente prima di finire contro l’albero a causa di un malore che le ha fatto perdere il controllo del veicolo. Il procuratore Mirvana Di Serio ha fatto restituire la salma ai famigliari.
Lacrime, urla di disperazione da parte del fratello di Gentilina, Gaspare, presidente della cantina Rinascita Lancianese e alla guida del frantoio di famiglia in contrada Camicie, il primo ad accorrere sul luogo dell’incidente. Poi c’è il figlio Luigi, i famigliari i tanti amici delle contrade Serre e Camicie. La triste e tragica notizia ha fatto il giro delle contrade in pochissimo tempo tra lacrime di dolore, visi sgomenti e cuori affranti. «Una brava donna», dicono alcune signore, «si è sentita male? Può darsi, ma questa strada è impraticabile». «Evitare le buche è un’impresa vista che la strada ne è piena» dicono alcuni operai diretti in Val di Sangro, «e se non le chiudono con le piogge ci saranno tanti altri incidenti».
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