Si schianta in auto: l’amica è gravissima Lui aggredisce i carabinieri: arrestato

Il 33enne finisce contro un palo della filovia, poi telefona alla moglie e tenta di allontanarsi dal luogo dell’incidente Bloccato dai militari, l’uomo reagisce con calci e pugni: danneggiata la macchina di servizio. La 20enne è in Rianimazione
CHIETI. Si è schiantato in macchina, nel cuore della notte, contro un palo della filovia. L’amica seduta al suo fianco, 20 anni, è rimasta ferita gravemente. Ma lui, una volta che la giovane è stata caricata sull’ambulanza, non solo ha cercato di allontanarsi dal luogo dell’incidente, avvenuto all’altezza del civico 145 di via Madonna della Misericordia, ma ha anche aggredito i carabinieri. Florin Stratulat, 33 anni, originario della Romania e residente in città, è stato arrestato dai militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Chieti. Ora è accusato di una sfilza di reati: oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, lesioni personali stradali gravissime, rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale e di sottoporsi agli accertamenti sullo stato di ebbrezza e sull’uso di stupefacenti. La ragazza, S.D.M., nata a Cerignola (Foggia) e residente a San Giovanni Teatino, è ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santissima Annunziata: la prognosi è riservata e, per sapere di più sul decorso, bisognerà attendere le prossime ore.
L’INCIDENTE
Tutto comincia verso l’una della notte tra martedì e mercoledì. Stratulat, alla guida della sua Audi A5, perde il controllo della macchina e si schianta contro un pilone di sostegno della rete filoviaria, lungo la strada che collega la città alta allo Scalo. L’impatto è molto violento: lui resta praticamente illeso, mentre S.D.M. riporta un grave politrauma. Una coppia che abita nelle vicinanze sente un rumore fortissimo, si precipita in strada e telefona al 118. Sul posto arrivano l’ambulanza e una pattuglia del Radiomobile. In quegli stessi istanti, Stratulat si mette alla guida di una seconda automobile, con la quale nel frattempo l’ha raggiunto la moglie, e cerca di allontanarsi.
L’AGGRESSIONE
Quando i carabinieri gli chiedono i documenti, l’uomo – definito in evidente stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol – va in escandescenza e inizia a gridare: «Vi denuncio e vi faccio togliere quei gradi. Vi faccio perdere il lavoro». I militari cercano di calmarlo, ma lui non vuole sentire ragioni: per sottrarsi a ogni controllo, aggredisce con calci e pugni i due carabinieri, ferendone uno (in modo non grave). Nel momento in cui viene caricato sull’auto di servizio per essere portato in caserma, Stratulat continua a scalciare fino a infrangere un finestrino. A quel punto l’uomo finisce in manette e, su disposizione del sostituto procuratore Marika Ponziani, trascorre il resto della notte in camera di sicurezza. Fin qui, la cronaca della sua sfuriata.
DISPOSTI I DOMICILIARI
In mattinata, l’uomo – assistito dall’avvocato Mariagrazia Sciubba – è comparso davanti al giudice Morena Susi, che ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti i domiciliari, misura che era stata chiesta dal pm d’aula Luisa Bertini. L’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Si torna in aula mercoledì prossimo.
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