Si schianta in moto e muore a 37 anni

Piccioli stava andando a un appuntamento con la fidanzata a Sambuceto Venerdì scorso la promessa di matrimonio: fra tre mesi le nozze
CHIETI. Aveva un appuntamento con Flavia, la donna che avrebbe sposato il 14 settembre. Ma Giacomo Piccioli, 37 anni di Castiglione a Casauria, a quell’appuntamento non c’è mai arrivato: è morto in un incidente in moto avvenuto ieri pomeriggio, a Brecciarola, lungo la Tiburtina. L’uomo, in sella alla sua Honda Transalp 750, si è schiantato contro la Fiat Punto guidata da P.D.B., teatino di 47 anni, ora indagato per omicidio stradale. Una tragedia senza fine: Giacomo, titolare di una ditta che offre servizi di consulenza agronomica e forestale, venerdì scorso aveva fatto la promessa di matrimonio e non vedeva l’ora di portare all’altare Flavia Caforio, una ragazza di Manduria (Taranto) che gli aveva rapito il cuore.
Secondo la polizia locale di Chieti, guidata dalla comandante Donatella Di Giovanni, Piccioli stava percorrendo via Aterno in direzione Manoppello-Chieti, una strada che avrà fatto chissà quante altre volte. Era diretto a Sambuceto, dove Flavia lo stava aspettando. Negli stessi istanti, alla guida di un’utilitaria, P.D.B. procedeva in direzione opposta. Lo schianto è avvenuto quando l’auto ha svoltato a sinistra, per entrare nell’area di servizio Tamoil. Mancavano pochi minuti alle 17. L’impatto è stato terribile: Giacomo, che indossava regolarmente il casco, è volato sull’asfalto riportando un politrauma devastante. Sulla strada, nessun segno di frenata.
L’allarme è scattato immediatamente: sul posto si sono precipitati gli operatori del 118 e i vigili urbani. I soccorritori hanno provato a rianimare Giacomo in tutti i modi, ma non c’è stato niente da fare. Il conducente della Punto, sotto choc, è rimasto lievemente ferito: trasportato all’ospedale Santissima Annunziata, se l’è cavata con pochi giorni di prognosi. «Di colpo mi sono ritrovato la moto addosso», ha ripetuto più volte ai soccorritori.
Flavia, che aspettava Giacomo a Sambuceto, ha cominciato a preoccuparsi perché il suo futuro marito, che difficilmente faceva ritardo, non rispondeva neanche al telefono. Sono stati i carabinieri ad avvisare della tragedia i familiari del motociclista. Il tratto interessato dall’incidente è rimasto chiuso per ore in modo tale da consentire i rilievi degli agenti: la testimonianza di chi ha assistito allo schianto è stata utile per ricostruire l’esatta dinamica. Ma, nelle prossime ore, saranno necessarie ulteriori indagini.
Il sostituto procuratore di turno Giuseppe Falasca ha aperto un’inchiesta, disponendo l’ispezione cadaverica e il sequestro dei due mezzi coinvolti nello schianto. L’iscrizione nel registro degli indagati dell’automobilista è un atto dovuto per permettere tutti gli accertamenti finalizzati a individuare eventualità responsabilità. Ieri sera la salma è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata: stamattina il pm deciderà se disporre l’autopsia. Giacomo lascia il padre Bruno, la mamma Carolina, il fratello Davide, la sorella Francesca e il cognato Raffaele Cavallo, esponente di spicco di Slow food.

