Si schianta sulla chiesa e muore a 25 anni La tragedia all’alba a pochi metri da casa

21 Agosto 2023

Carlo Amicone, originario di Miglianico, aveva trascorso il sabato sera con gli amici: tornava nell’abitazione di Sant’Anna E il parroco attacca il Comune: «Le strade del quartiere affondano nel degrado, ripetuti incidenti e cittadini dimenticati»

CHIETI. Ancora pochi metri e sarebbe arrivato a casa. Carlo Amicone, 25 anni, è morto all’alba di ieri, dopo una serata trascorsa con gli amici, nello schianto contro il muro di un edificio comunale che faceva parte del complesso della chiesa di Sant’Anna e che è chiuso da tempo. La vittima era originaria di Miglianico, dove aveva mantenuto la residenza nell’abitazione del papà Daniele in contrada Cerreto, ma viveva a Chieti, in via Ettore Ianni, insieme alla madre Fernanda Fasoli, a non più di mezzo chilometro di distanza dal punto in cui si è consumata una tragedia che colpisce al cuore due comunità.
Rappresentante di un’azienda di biscotti, tecnico dei condizionatori, operaio di un’impresa che costruisce metanodotti: già da giovanissimo, Carlo si era sempre dato da fare, cambiando più volte lavoro e rendendosi indipendente. Una storia pubblicata su Instagram racconta le ultime ore spensierate, in compagnia degli amici, in un’azienda agricola di Santa Maria Imbaro. L’esistenza di Carlo si è interrotta alle 5. Era solo a bordo della sua Audi A4 quando ha perso il controllo e, per cause che mai nessuno potrà chiarire con certezza, si è schiantato a velocità sostenuta. I segni sul muro accanto al cimitero dimostrano la violenza dell’impatto: è rimasta impressa persino l’impronta della targa anteriore dell’automobile. «Il boato è stato tremendo», racconteranno i residenti. Sul posto si sono precipitati gli operatori del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Chieti. Ma per Carlo non c’è stato niente da fare: è deceduto pochi minuti dopo l’incidente. Sull’asfalto i militari non hanno trovato segni di frenata. L’Audi A4, su disposizione del pm Giuseppe Falasca, è stata sequestrata per eventuali accertamenti. Dalla procura è arrivato il via libera per i funerali: saranno celebrati domani, alle 10, nella chiesa di San Rocco a Miglianico.
Ieri pomeriggio, è intervenuto il parroco di Sant’Anna, don Domenico Melchiorre, per denunciare «lo stato di degrado e di abbandono in cui versano le strade periferiche della città, in particolare quelle del nostro quartiere (piazzale Sant’Anna, via Ferri, via Albanese, via Ianni, Fonte Cruciani e via Fieramosca)». Poi, l’attacco: «Da diversi anni il Comune ha sbandierato l’ambizioso progetto di una radicale sistemazione di piazzale Sant’Anna e della viabilità con un nuovo assetto urbanistico. L’attesa della popolazione residente, per porre fine ai disagi e ai ripetuti incidenti automobilistici, sembra ormai delusa. Infatti è inspiegabile il negligente immobilismo che comporterebbe la perdita dei fondi europei stanziati per il progetto senza gravare sulle dissestate casse comunali. È ancora più urgente dotare l’intera piazza e le vie adiacenti di videosorveglianza, poiché il Comune ha dotato di questo necessario servizio soltanto il cimitero cittadino, dimenticandosi degli abitanti del quartiere».
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