Si scia con il trabocco e Ufo Robot

5 Marzo 2019

Festa a Mammarosa con il Trofeo Villa Pecora: le pazze slitte stupiscono il pubblico

CHIETI. Dalla Majella al mare. Fu il tema, anni fa, di una manifestazione motoristica, ed è tornato alla ribalta sulle piste innevate di località Mammarosa dove “Quill’ de lu trabbocche”, gruppo composto da alcuni giovani di Castel Frentano, si è aggiudicata la quinta edizione del Trofeo Villa Pecora, tradizionale momento di allegria e aggregazione nel segno dell’amicizia e dello spirito goliardico. Una gara a tempo a bordo di mezzi a dir poco originali e costruiti dagli stessi partecipanti, l’importante è scivolare sulla neve fino al traguardo prima di consegnarsi, nel segno della più stretta abruzzesità, ad una coinvolgente “rostellata”. Quelli del trabocco, ovvero Stefano Di Loreto e Angelo Dell’Elce, a sbancare appunto il campo sotto lo sguardo ammirato e divertito di centinaia di turisti, premi anche per i mezzi dei Flintstones e degli Ufo Robot Goldrake. Simpaticissimo il carro “le petit sdjune” a bordo del quale è stato cucinato un astice offerto poi ai membri della giuria, ovviamente corruttibili ai minimi livelli e tentati anche dai tortellini in brodo offerti da un concorrente di Reggio Emilia.
«Siamo un gruppo di amici che da tempo frequenta le piste della Maielletta», afferma Annalisa Di Loreto, dell’associazione Villa Pecora, «e domenica scorsa, dopo le tribolazioni del giorno precedente nel quale, a causa della nebbia, siamo stati costretti a spostare la manifestazione, abbiamo vissuto una giornata indimenticabile tra tanto sole, una pista perfetta con il mare all’orizzonte ed un grande coinvolgimento da parte di tutti. Tante le adesioni, ci sono stati dei partecipanti che, pur lavorando lontano, hanno da tempo programmato questo ritorno in Abruzzo per non mancare all’appuntamento». Sicuramente uno splendido spot per la “montagna affacciata sul mare”, davvero un bel contributo alla valorizzazione di una località dalle enormi potenzialità. Tutti a tavola, è il momento della musica dopo aver superato una sorta di test alcolico, ovviamente all’incontrario e all’insegna del motto “meglio un giorno da Villa Pecora che cento da leoni”. Fino all’imbrunire. Ed anche parecchio oltre.
Giuseppe Rendine