Si sente male, ambulanza bloccata dalle bancarelle

10 Aprile 2015

Malore per un’anziana che abita sulla strada del mercato degli ambulanti La figlia: persi minuti preziosi con il soccorso fatto a piedi da casa fino all’auto

LANCIANO. Accusa un malore, la figlia chiama il 118 prima, poi la Croce Azzurra visto che il 118 era impegnato in un altro soccorso, ma l’ambulanza rimane imbrigliata nel mercato del sabato e ora la donna è ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Renzetti.

È accaduto sabato mattina in via Monte Grappa. Una delle vie, come via Veneto, via Renzetti, l’ex piazza della Vittoria che sono occupate dal mercato ambulante del sabato. Vie in cui sentirsi male di sabato mattina è quasi vietato. Devi cercare di resistere, come fanno notare i residenti stessi, altrimenti rischi di rimanere bloccato proprio tra le bancarelle. Era già accaduto in passato, ed è successo di nuovo.

«Mia madre è anziana ed è sulla sedia a rotelle», racconta la E.C., «sabato mattina, attorno alle 10, si è sentita male, ha avuto uno scompenso cardiaco, e ho chiamato subito il 118. C’erano dei problemi, l’operatore mi ha anche invitato a portare mia madre in ospedale, cosa impossibile altrimenti l’avrei fatto senza chiamare il 118, e ho chiamato la Croce Azzurra. Ma l’ambulanza è rimasta bloccata. Non è riuscita a raggiungere casa di mia madre, in via Monte Grappa: è stata costretta a fermarsi nella via parallela, corso Bandiera. I soccorritori sono arrivati di corsa a casa e sempre correndo hanno trasportato in barella mia madre, facendo lo slalom tra le bancarelle, al freddo e sotto gli occhi della gente, prima sull’ambulanza e poi in ospedale. Sono stati persi minuti preziosi ma soprattutto è stata una scena vergognosa, che lede la dignità di un malato, vedere mia madre, passare in strada, al freddo e sotto gli occhi di estranei. Ora mia madre lotta per restare in vita in ospedale dove è ricoverata da sabato. Cose del genere non devono accadere. È vergognoso oltre che ingiusto».

Non è la prima volta che accade un fatto del genere. Tempo fa un uomo colpito da ictus in una casa di piazza della Vittoria è stato portato in ospedale in barella perché l’ambulanza era rimasta bloccata dal mercato. I residenti allora, assieme ai commercianti, fecero anche una petizione per far spostare il mercato dal centro. «Si spostasse il mercato in un’altra sede», conclude E.C., «o le bancarelle si disponessero in modo diverso per lasciare passaggi liberi per i mezzi di soccorso. Non si può rischiare di morire per delle bancarelle. È assurdo».

Teresa Di Rocco

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