Si spezza la condotta del Verde Senz’acqua da ieri 39 Comuni

9 Marzo 2023

Il problema causato dal cedimento improvviso di un terreno in una zona di saldatura tra due tubi Talone (Sasi): «Se non ci saranno intoppi oggi risolviamo». Attività didattica sospesa da 13 sindaci

FARA SAN MARTINO. Si rompe la condotta principale del Verde a Fara San Martino e 39 Comuni, circa 200mila abitanti, sono da ieri alle 12 senza acqua. Una rottura di 30 centimetri della saldatura tra due tubi da un metro di diametro ha causato lo stop del servizio idrico gestito dalla Sasi che riprenderà oggi in tarda mattina. Ma, per evitare problemi soprattutto di tipo igienico-sanitario, alcuni sindaci hanno emesso delle ordinanze per la chiusura delle scuole. Tra questi il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, che però ha sospeso le lezioni solo in 10 scuole, quelle rimaste senza acqua.
LA ROTTURALitri di acqua riversati nel terreno dopo essere stati “sparati” in alto a mo’ di geyser dalla fessura che si è aperta nella condotta. È la scena che si sono trovati davanti agli occhi ieri mattina gli operai Sasi a seguito della rottura di un tratto della condotta principale in località Macchie nel comune di Fara San Martino. Una rottura improvvisa causata molto probabilmente da un assestamento del terreno. «La condotta non è in una zona a rischio idrogeologico», specifica Fabrizio Talone, responsabile reti adduzione e distribuzione della Sasi, al lavoro con le squadre della società presieduta da Gianfranco Basterebbe a Fara. «C'è stato un lieve assestamento del terreno che ha causato la rottura della condotta, della saldatura tra un tubo da un metro di diametro e uno da 80 centimetri. Si sta procedendo a una nuova saldatura per chiudere il distacco di circa 30 centimetri. Si stima che ci sia una perdita di circa 50 litri al secondo di una condotta che porta 1.200 litri al secondo anche in questo momento di magra, perché ci sono i quattro pozzi accesi». Come precisa Talone da ottobre a marzo di solito c’è meno acqua, ma con i cambiamenti climatici è sempre più difficile fare previsioni e l'acqua scarseggia sempre più. Riparare subito le perdite serve anche a risparmiare la risorsa idrica. «Oltre alla condotta principale, una squadra esterna sta sistemando anche una piccola rottura che monitoravamo più a valle», chiude Talone. «Se non ci saranno intoppi questa notte (ieri per chi legge, ndc) rimetteremo l’acqua nella condotta, una operazione lunga e delicata. Occorrono 12/14 ore perché l’acqua torni in tutti i Comuni. Domattina (questa mattina per chi legge, ndc), il servizio sarà ripristinato».
I COMUNI E LE SCUOLE CHIUSESono circa 200mila gli abitanti rimasti senza acqua divisi in 39 Comuni: Altino, Archi, Atessa, Arielli, Canosa Sannita, Casalbordino, Casoli, Castel Frentano, Civitella Messer Raimondo, Crecchio, Cupello, Fara San Martino, Fossacesia, Frisa, Furci, Gissi, Giuliano Teatino, Lanciano (le contrade e alcune vie del centro), Monteodorisio, Mozzagrogna, Ortona, Paglieta, Perano, Poggiofiorito, Pollutri, Rocca San Giovanni, San Buono, San Salvo, Santa Maria Imbaro, Sant’Eusanio del Sangro, San Vito chietino, Scerni, Tollo, Torino di Sangro, Treglio, Vacri, Vasto, Villalfonsina, Villamagna. E alcuni sindaci, per evitare problemi igienico sanitari hanno deciso anche di chiudere le scuole. Non ci sono lezioni oggi a Casoli, Altino, San Vito, Paglieta, Tollo, Fossacesia, Torino di Sangro, Mozzagrogna, Rocca San Giovanni, Treglio e Castel Frentano mentre ad Ortona e Lanciano i sindaci hanno chiuso solo le scuole che rimanevano senza acqua. «Visto l’elenco delle zone all’asciutto ricevuto dalla Sasi», spiega il sindaco Paolini, «abbiamo deciso di chiudere solo i plessi interessati dalla sospensione idrica (10 sui circa 26, compreso i due nidi, comunali, ndc) le scuole dell’infanzia Gentile a Villa Gaeta, Madonna del Carmine, Ina Cappuccini, Villa Carminello e Marcianese. Le scuole primarie Gardino dei bimbi Iconicella, Marcianese (chiuso anche il nido) e Rocco Carabba e il liceo scientifico Galilei».
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