Si stacca l’intonaco e cade sugli studenti

Chieti. Paura durante le lezioni al di Savoia: ragazzo ferito lievemente e portato al Pronto soccorso. Domani protesta in Provincia
CHIETI. L’intonaco che si stacca all’improvviso dal soffitto di un’aula e crolla sulla testa di uno studente. È successo ieri mattina, intorno alle 10.40, all’istituto industriale Luigi di Savoia, in via D’Aragona. Durante una lezione, subito dopo l’intervallo, sono piovuti i calcinacci e sono finiti addosso all’alunno, sopra al banco e sul pavimento. L’aula interessata dal distacco dell’intonaco si trova al piano terra: nel locale si trovavano i ragazzi della 4ª Chimica C. Che hanno sentito prima uno scricchiolio e, poi, hanno assistito alla caduta dell’intonaco. «Di colpo», racconta al Centro uno degli studenti, «si è staccato un pezzo di intonaco colpendo un ragazzo in testa. Fin da subito ha avuto mal di testa e giramenti di testa, oltre che tagli sulle mani». Lo studente, per accertamenti, è stato portato al Pronto soccorso dell’ospedale di Chieti: non ha riportato ferite gravi e sta bene.
In classe, però, si è scatenato il panico con i ragazzi che hanno filmato la scena con i cellulari. Secondo quanto riferito da uno degli alunni, un docente avrebbe ordinato di «cancellare i video». Ma i ragazzi non l’hanno fatto tanto che un filmato è stato diffuso via Whatsapp ed è diventato virale anche su Facebook: un’operazione trasparenza quella degli studenti per documentare, a macchia d’olio, le condizioni della scuola. «Grazie al cielo», scrive una ragazza sulla pagina Chieti su Facebook, «il mio compagno non si è fatto nulla, ma non per questo la cosa passerà inosservata: stavolta no, basta». Domani, è in programma una protesta degli studenti per chiedere alla Provincia del presidente Mario Pupillo un intervento di messa in sicurezza. Ma l’obiettivo dei giovani è un altro: ottenere scuole sicure senza confini. Un diritto che la Provincia non sembra riuscire a garantire: più volte, Pupillo ha sostenuto che, con i tagli assestati dallo Stato, non ci sono risorse sufficienti per garantire la manutenzione degli edifici.
Sull’episodio interviene il movimento civico IdeAbruzzo: «È solo una questione di fortuna che nessuno si sia fatto male seriamente», dice Andrea Di Ciano, «si tratta dell’ennesima scuola nella quale si verificano episodi di questo genere e, in tutta la regione, sono numerosissimi i casi simili. Con i suoi 1.600 iscritti l’istituto di Savoia è la scuola con il maggior numero di studenti. Ci chiediamo se sia normale che crollino solai e soffitti con questa facilità e soprattutto quali siano le priorità nel programmare gli interventi di edilizia scolastica. Riteniamo prioritaria la messa a norma degli istituti scolastici, ma probabilmente il governo non concorda con noi. Chiediamo», conclude Di Ciano, «al presidente della provincia di Chieti un piano di investimenti immediati per l’edilizia scolastica. I nostri ragazzi sono il futuro».

