«Si torni al voto: non ha saputo guidare Chieti»

16 Settembre 2018

CHIETI. «Le dimissioni di Umberto Di Primio da sindaco di Chieti sono un atto che la nostra città non meritava. Si tratta di una vera e propria richiesta di riscatto: un posto in Regione in cambio...

CHIETI. «Le dimissioni di Umberto Di Primio da sindaco di Chieti sono un atto che la nostra città non meritava. Si tratta di una vera e propria richiesta di riscatto: un posto in Regione in cambio della liberazione di Chieti. Un capoluogo di provincia di fatto sotto ricatto per meri interessi personali».
È il commento di Alessandero Marzoli, consigliere comunale di minoranza, alla decisione del primo cittadino di dimettersi per puntare alla candidatura alla presidenza della Regione. «Chiediamo che in ogni caso», riprende Marzoli, «Di Primio non ritiri le sue dimissioni e che si apra una nuova pagina per la città di Chieti, andando al voto il prima possibile. Se anche le dimissioni verranno ritirate, il passo indietro certifica il suo fallimento politico e amministrativo. Di Primio», riprende il consigliere di opposizione Marzoli, «lascia una città sofferente, svuotata di residenti e di economie e sull’orlo del dissesto finanziario. Non si comprende come chi ha fallito al governo di un comune possa diventare guida di una regione. Chieti è in una situazione emergenziale. Per questa ragione è necessario ripartire dalla nostra comunità teatina mettendo insieme tutte le donne e gli uomini di buona volontà che vogliono bene alla nostra città. Si tratta di lavorare per costruire un percorso con obiettivi chiari e definiti per restituire una speranza di futuro a Chieti e a tutti i teatini».