Si uccide a 16 anni con la pistola del padre

Lo studente era figlio di un ex carabiniere di Vasto, città dove tornava a trascorrere le vacanze. Dolore e incredulità
VASTO. È sempre difficile accettare la scomparsa di una persona cara, ancora di più se quella persona aveva solo 16 anni e ha deciso di farla finita. C’è tanto dolore incredulità in città fra gli amici di Federico Luciani, il sedicenne di origine vastese che si è ucciso con un colpo di pistola. La tragedia è avvenuta a San Giovanni di Ostellato, il paese emiliano in cui il padre del giovane, un ex carabinieri vastese in pensione, si era trasferito.
I carabinieri di Ostellato e della compagnia di Portomaggiore stanno indagando sui motivi della tragedia che due giorni fa ha sconvolto la vita di una famiglia e di un intero paese, ma anche di amici e parenti vastesi. Pare che all’origine del gesto ci sia una delusione amorosa. Stando alle prime notizie, lo studente di 16 anni dopo aver trascorso la giornata a San Marino, una volta tornato a casa e rimasto da solo nella sua abitazione, ha rivolto la pistola contro se stesso e ha premuto il grilletto. Lo ha fatto con l’arma del padre, che in quel momento era uscito.
Secondo una prima ricostruzione, pare che il ragazzo fosse rientrato a casa dopo essere stato con un amico. Avrebbe atteso che uscisse il genitore e poi ha preso la pistola, detenuta regolarmente dal padre, e l’ha rivolta contro se stesso. In quel momento nell’abitazione non c’era neanche la sorella del giovane. La madre è morta una decina di anni fa. Sull’intenzionalità dell’atto non sembrano esserci dubbi.
«Questa è la cosa che ci fa più male», dicono gli amici vastesi con cui lo studente ha passato tante ore spensierate. Che abbia cercato la morte è avvalorato dal fatto che aveva espresso la volontà di suicidarsi con un sms indirizzato alla sorella e alla ex pochi minuti prima di premere il grilletto. Altre chiamate hanno raggiunto poi i familiari. Uno di loro è corso a casa dello studente per impedire la tragedia, ma è stato inutile. La notizia ha lasciato tutti attoniti a Ostellato e nella frazione di residenza della famiglia. Il sindaco Andrea Marchi e il vice Davide Bonora sono accorsi per confortare i parenti, straziati dalla perdita ormai incolmabile. Sulla sua bacheca facebook il primo cittadino ha scritto “Silenzio”.
Il ragazzo frequentava un istituto superiore di Ferrara. «Sono state alcune ex docenti del ragazzo a informarci», ha raccontato la preside. Il ragazzo veniva spesso a Vasto dove vivono i parenti. «Aveva un carattere allegro e dolce, per questo era benvoluto da tutti. Siamo sconvolti e vicini alla famiglia per questa tragedia», dicono Anna e Antonio Ventrella, a nome di tutti i parenti e gli amici locali.
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