Si va allo scontro sui debiti oggi il voto sul pre-dissesto

29 Dicembre 2020

Chieti. L’iter arriva in consiglio, il sindaco: «Situazione grave, è l’unica soluzione» Opposizione divisa: contrari Lega, FdI e Udc, verso il sì Di Iorio, Costa e Riccardo

CHIETI . Sul Comune in pre-dissesto si accende lo scontro tra maggioranza e opposizione. Quest’ultima, però, perde pezzi: i tre consiglieri del gruppo Di Iorio sono pronti a votare favorevolmente il pre-dissesto, al contrario di Lega, Fratelli d’Italia e Udc che voteranno no, a difesa dell’operato della precedente amministrazione del sindaco Umberto Di Primio. L’iter di pre-dissesto arriva in consiglio comunale nella seduta di oggi pomeriggio, ma già ieri in commissione bilancio si è acceso lo scontro.
SCONTRO SUI CONTI Nella commissione di ieri mattina presieduta da Edoardo Raimondi è arrivato anche il sindaco Diego Ferrara a spiegare il perché della scelta del pre-dissesto. Ferrara ha detto che sapeva che la situazione economico-finanziaria dell’ente era grave, ma non immaginava quanto fino al risultato della ricognizione sulle casse dell’ente chiusa con 56 milioni di disavanzo, di fronte a cui per lui non c’era altro che il pre-dissesto, vale a dire la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale ai sensi dell’articolo 243 bis, decreto legislativo 267/2000. Ma per Lega, FdI e Udc ci sono altre strade amministrative percorribili e già in commissione hanno votato in maniera contraria. Voto che replicheranno nella seduta consiliare di oggi.
NO AL PRE-DISSESTO Per il capogruppo della Lega, Mario Colantonio, la situazione economico-finanziaria dell’ente non è così drammatica come la maggioranza vuole far credere ricorrendo al pre-dissesto. L’ex assessore cita nuove entrate e insiste sui 65 milioni di euro di residui attivi. «Appare evidente che i residui attivi e le partite creditizie in favore del Comune di Chieti», dice il consigliere, «sono di gran lunga superiori alle partite debitorie che assommano a circa 54 milioni di euro e che includono anche molte pratiche di contenzioso che possono essere perse ma possono anche essere vinte e quindi non sono sicuramente al momento debiti certi ed esigibili. Se vige il principio di dare per “perse tutte le cause”, parimenti deve vigere il principio di dare per “incassato, tutto quello che il Comune deve incassare”. Ecco perché non è mai stato attuato un dissesto o un pre-dissesto dalle precedenti amministrazioni». E per quanto riguarda il contenzioso e le nuove partite debitorie emerse nello scorso mese di novembre, il capogruppo Udc, Mario De Lio, e quello di FdI, Carla Di Biase, hanno richiesto in commissione ulteriori documenti e delucidazioni per andare a fondo alla questione.
MINORANZA DIVISA Chi invece non ha dubbi sull’avvio del pre-dissesto sono i tre consiglieri di minoranza Bruno Di Iorio (lista Di Iorio), Maurizio Costa (Forza Chieti) e Giampiero Riccardo (Chieti viva) che ieri in commissione si sono riservati il voto ma che oggi in consiglio sono pronti a votare insieme alla maggioranza. Per loro i numeri da pre-dissesto ci sono tutti. «In aula voteremo favorevolmente», conferma Costa, «perché siamo coerenti con quanto dichiarato in campagna elettorale sul fatto che la situazione era disastrosa. Ora è venuto fuori anche il problema del contenzioso: sia i revisori dei conti che il ragioniere capo Franco Rispoli dicono che ci sono cause che stanno andando a sentenza per 16 milioni di euro. Ma in bilancio non sono stati accantonati 16 milioni per far fronte a queste sentenze e, perciò, la manovra del pre-dissesto a questo punto appare dovuta».
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