Sicari: atto deliberato ma senza movente

Il presidente della Deputazione: non possiamo andare avanti, trattati diversamente da altre istituzioni
CHIETI. È uno che pesa ogni parola e l’ha fatto anche ieri, ringraziando la Regione per l’«impegno passato» e attaccandola per il «disimpegno» del 2018: «Non concedere i fondi al Teatro Marrucino mi sembra un atto deliberato il cui movente mi sfugge», così ha detto il presidente della Deputazione teatrale Cristiano Sicari, «io mi chiedo perché avvenga una cosa del genere e non trovo risposta. Questa è una situazione tipica soltanto del Marrucino», ha sottolineato, «visto che non accade lo stesso per altre istituzioni prestigiose, come l’Orchestra sinfonica d’Abruzzo e il Teatro stabile d’Abruzzo: mi risulta che ci sia stato un finanziamento da un milione di euro. Io spero in una disattenzione della Regione ma davvero non capisco perché».
Il presidente ha citato anche l’assessore regionale Pd Silvio Paolucci, autore di una lettera il 14 agosto scorso in cui si ribadisce vicinanza al Marrucino ma senza dare certezze sui fondi: «Non capisco perché una lettera indirizzata a me sia diffusa prima alla stampa e dopo a me», ha detto Sicari in conferenza stampa, «comunque, mi sfuggono l’acume e l’arguzia di Paolucci che non mi risponde al telefono. Anche questo non lo capisco». Per uno come Sicari, elegante, garbato e rispettoso delle istituzioni, una dichiarazione del genere equivale a dire che la misura è colma: «È grave che non ci sia alcun impegno per il Marrucino». Sicari ha rivelato che, nei giorni scorsi, ha portato in Regione Luciano Messi, al vertice dello Sferisterio di Macerata, per presentare le coproduzioni in atto: «Ma non è bastato neanche questo a impegnare la somma», ha proseguito, «non mi pare affatto normale che si verifichi una cosa del genere».
Sicari è presidente dal 2011: l’incarico di presidente, come quello dei consiglieri del cda Paolo De Cesare e Annalisa Di Matteo, è gratuito. (p.l.)

