Sicurezza, anche Orecchioni contro la giunta

L’ex assessore: esecutivo bocciato, dopo i primi sei mesi soltanto chiacchiere e promesse disattese
LANCIANO. «Dopo i primi sei mesi il sindaco Filippo Paolini e la sua squadra sono da bocciare senza appello». Lo sostiene il movimento civico Progetto Lanciano, che interviene sul tema sicurezza e sull'esclusione del Comune di Lanciano dal finanziamento da parte del ministero dell'Interno per l'implementazione della videosorveglianza in città. «L'assessore alla sicurezza prova a giustificare quanto accaduto accampando la scusa che il bando favoriva solo i piccoli comuni», afferma il movimento guidato dall'ex assessore alle finanze Carlo Orecchioni, «perché allora hanno scelto di non utilizzare i fondi per investimenti previsti dal bilancio 2021 approvato con i soli voti della maggioranza dell'amministrazione precedente che, in quanto già disponibili, avrebbero garantito, attraverso una variazione di bilancio, l'acquisto delle telecamere tanto attese per migliorare la sicurezza in città? È una ulteriore dimostrazione che il tema è a loro caro solo a chiacchiere. D'altronde l'ultimo episodio in piazza del Malvò (il rogo doloso di due auto, ndc), che si aggiunge a furti nella abitazioni, rapine a mano armata in diverse attività commerciali, pestaggi in pieno centro, raggiri agli anziani, occupazioni abusive di edifici pubblici, dipinge Lanciano come una cittadina senza regole né controllo. Non vogliamo, come hanno fatto loro, fare breccia sulla “pancia” della città inculcando paura e timori sulla sicurezza, ma registriamo quanto sta accadendo da alcuni mesi a questa parte. Senza dimenticare che due unità di polizia municipale sono state trasferite in altri uffici con compiti amministrativi, depotenziando ulteriormente quel settore tanto caro (a parole) all'amministrazione di centrodestra che, sia quando era minoranza sia durante la campagna elettorale, diceva di volerlo potenziare proprio per migliorare la sicurezza. Quando le promesse sono troppo alte», conclude Progetto Lanciano, «anche le aspettative sono ad esse commisurate e ad oggi sembrano assolutamente disattese. Hanno illuso i cittadini di essere i più capaci e di poter essere, da soli, i risolutori di tutte le criticità che non mancano in città». (s.so.)
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