Sicurezza degli studenti davanti a tre scuole: tornano i divieti alle auto

L’ordinanza per Principe di Piemonte, Eroi Ottobrini e d’Annunzio Resta esclusa la media Mazzini. Ecco le fasce orarie delle strade chiuse
LANCIANO. Tornano i divieti alle auto davanti alle scuole, negli orari di entrata e di uscita degli alunni. Con l'ordinanza n° 42 del 21 febbraio scorso, infatti, il Comune di Lanciano ha riattivato le cosiddette “strade scolastiche” davanti a tre dei quattro edifici che avevano sperimentato il provvedimento nel passato anno scolastico. Si tratta delle scuole primarie Principe di Piemonte ed Eroi Ottobrini e dell'istituto d’Annunzio a Santa Rita. Resta esclusa la scuola media Mazzini, dove lo scorso anno si erano registrate le proteste dei residenti e non solo. I divieti saranno in vigore da lunedì 26 febbraio, fino al 30 giugno. A chiedere a gran voce, dall'inizio del nuovo anno scolastico, il ritorno delle zone di rispetto (aree temporaneamente chiuse al traffico veicolare) intorno alle scuole, era stata l'associazione “1000 Alberi”, che gestisce il servizio Piedibus. Nei giorni scorsi i volontari erano tornati a protestare contro la mancata riattivazione, dopo che un alunno aveva rischiato di essere investito da un'auto davanti alla primaria Principe di Piemonte.
«In merito all’ordinanza che reintroduce, seppur tardivamente, le strade scolastiche, la nostra associazione non può che essere soddisfatta», commenta Franco Mastrangelo, presidente di “1000 Alberi”, «perché si tratta di un provvedimento che garantisce sicurezza e salute di tutti i frequentatori piccoli e grandi degli istituti, e non soltanto dei partecipanti al Piedibus. Rileviamo negativamente che viene esclusa la scuola Mazzini che pure ne beneficiava lo scorso anno scolastico, riducendo da quattro a tre gli istituti che usufruiscono di questa fondamentale opportunità. L'amministrazione comunale si allontana così dalla promessa di estensione dell'iniziativa a tutte le scuole. Non possiamo non sottolineare inotre il rammarico per essere dovuti giungere a una decisa protesta pubblica, con la paventata sospensione del servizio Piedibus, per ottenere una nuova ordinanza, che il Comune avrebbe dovuto invece adottare autonomamente e nei tempi giusti già all’inizio dell’anno scolastico. Confidiamo che questo dietrofront», conclude Mastrangelo, «sia servito per aumentare la consapevolezza di tutti, in modo da rendere definitivo il provvedimento con la prospettiva di farne partecipi tutte le scuole perché i diritti di bambine, bambini e ragazzi sono gli stessi ovunque».
In realtà più che di un “dietrofront”, si tratterebbe di una svista. «La mancata ordinanza è stato un disguido del settore», sostiene l'assessore a mobilità e traffico, Paolo Bomba, «ammetto l'errore, poiché l'intenzione della nostra amministrazione era quella di confermare le strade scolastiche che funzionavano. Abbiamo solo ritenuto di togliere la Mazzini per via dei grossi problemi alla circolazione che abbiamo registrato lo scorso anno, con strade intasate dal traffico e residenti che si sentivano “sequestrati” in casa. Per quanto riguarda l'ipotesi di estendere il provvedimento alle altre scuole, quella sì la subordiniamo al piano della mobilità sostenibile, che contiamo di avere a breve».
Da lunedì prossimo, quindi, nelle fasce orarie 7.40-8.40 e 12.40-13.40, saranno istituiti il divieto di transito e di sosta in: viale Marconi, nel tratto compreso tra via Righi e via Spaventa (Eroi Ottobrini); via Marfisi, tra via Villante e via Masciangelo (D'Annunzio); via Zara, via Montegrappa e piazza Unità d’Italia (Principe di Piemonte).
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