Sicurezza dei lavoratori Esposto-bis a Procura e Asl
VASTO. Lavoro per i propri dipendenti in ambienti a norma, idonei dal punto di vista igienico e della sicurezza. È quanto chiede la Cisl al Comune di Vasto. Le perplessità del segretario Cisl-Fp...
VASTO. Lavoro per i propri dipendenti in ambienti a norma, idonei dal punto di vista igienico e della sicurezza. È quanto chiede la Cisl al Comune di Vasto. Le perplessità del segretario Cisl-Fp Abruzzo, Gabriele Martelli, sono riportate in un esposto inviato al direttore del Dipartimento di prevenzione della Asl Lanciano-Vasto-Chieti e per conoscenza alla Procura di Vasto. Il sindacato dopo aver accennato a ripetute segnalazioni rimaste senza risposta, ricorda che l’andamento del fenomeno infortunistico aziendale è datato 2011.
«Il documento risulta essere scarno e privo di alcuna valutazione e niente affatto esaustivo sulle reali situazioni in cui versano i luoghi di lavoro», lamenta la Cisl. Mancherebbe in più casi la conformità di impianti elettrici e messa a terra, mancanza di conformità per cancelli e porte scorrevoli motorizzate, mancanza di libretti per ascensori e montacarichi, mancanza di schede tossicologiche delle sostanze pericolose utilizzate dai lavoratori. Non sarebbe stato fatto alcun corso di formazione e addestramento del personale addetto al primo soccorso e antincendio(obbligatorio).
Il segretario Gabriele Martelli auspica una risposta esaustiva del Comune o comunque che il responsabile della sicurezza renda note le azioni e i provvedimenti intrapresi per la sicurezza dei dipendenti, dal momento che il 4 luglio 2014 nel corso di una riunione in municipio, il sindaco Luciano Lapenna aveva assicurato che sarebbe stato affidato subito l’incarico per la sicurezza oltre alla dismissione dei capannoni di contrada San Leonardo con il trasferimento in altra sede di uomini e mezzi. (p.c.)
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