Sicurezza e decoro urbano in arrivo multe di 500 euro

13 Febbraio 2020

Vietati i pattini, gli skateboard, l’abbigliamento non consono, persino le serenate Rischia l’ammenda anche chi chiede l’elemosina o offre aiuto ai clienti dei negozi

CHIETI. Vietato fare le serenate senza il permesso del Comune; vietato andare in giro con «acceleratori di velocità» e cioè niente più pattini, skateboard e trampoli; vietato «transitare a cavallo» nei giardini pubblici; vietato «immergersi» nelle fontane; vietato «sputare» e «circolare privi d’abiti, a dorso e/o piedi nudi». Sono questi i divieti che potrebbero entrare in vigore a Chieti a partire da domani quando approderà in consiglio comunale il nuovo regolamento di polizia urbana: 80 articoli spalmati in 48 pagine che dettano le norme per «salvaguardare la convivenza civile». Per i trasgressori sono previste multe fino a 500 euro.
Il regolamento, che prende il posto di una versione risalente al 1939 e aggiornata nel 1947, introduce divieti che potrebbero influire sui comportamenti quotidiani: è proibito «gettare sigarette o gomme masticate o lasciare rifiuti al di fuori degli appositi contenitori»; «ancorare biciclette e altro all’arredo urbano, ai pali, ai lampioni, agli alberi o ai segnali stradali»; «consumare in luogo pubblico bevande alcoliche di qualsiasi gradazione» all’interno delle aree pedonali; «scuotere, stendere e spolverare panni, tappeti o altro fuori da finestre o balconi»; «procedere alla innaffiatura di vasi di fiori o piante collocate all’esterno delle abitazioni procurando stillicidio sulla strada».
Ma il regolamento – approvato nella commissione statuto guidata dal consigliere di Forza Italia Maurizio Costa dopo un esame durato 4 sedute – introduce anche divieti che fanno pensare alla Chieti degli anni Trenta e Quaranta: in città, dice il regolamento, è vietato «spaccare la legna» nei luoghi pubblici; vietato «sputare»; vietato «soddisfare le necessità fisiologiche fuori dai luoghi a ciò destinati»; vietato «far bere animali direttamente dall’erogatore di fontane pubbliche a uso potabile».
Ma il regolamento, che l’amministrazione Di Primio dopo 10 anni di governo della città si appresta a lasciare in eredità ai successori, vieta anche una pratica diffusa nei parcheggi dei supermercati: «È vietato», ordina l’articolo 11, «l’esercizio di accompagnatori di carrelli della spesa posto in essere da soggetti che causano reiterati disturbi ai clienti dei supermercati ed esercizi pubblici, spesso degenerando in veri e propri reati». Frenando «accattonaggio e questua ancorché non molesti» il regolamento si propone di elevare «la sicurezza dei cittadini, la vivibilità e il decoro dell’ambiente urbano».
Il regolamento presta attenzione anche ai rumori. Stop alla televisione che si sente fino in strada: «Il volume degli apparecchi televisivi e strumenti musicali, sonori e similari, deve essere regolato in modo tale da evitare le propagazione all’esterno su pubblica via dei suoni e dei rumori». Stop ai rombi delle auto: «È vietato ai conducenti di veicoli provare sulle strade pubbliche il funzionamento dei motori accelerando eccessivamente o spingendo a folle il motore stesso o provocare rombi, scoppi e rumori eccessivi e inutili». E stop alle serenate, agli stornelli degli studenti universitari in occasioni delle lauree e ai richiami dell’arrotino: «Nelle piazze e nelle vie, sia di giorno sia di notte, sono considerati rumori fastidiosi e come tali sono vietati: le grida, gli schiamazzi, i canti, specialmente se di persone riunite in gruppi o comitive, l’uso di apparecchi radio-stereo e simili ad alto volume nonché l’impiego di strumenti musicali anche improvvisati. L’amministrazione», precisa il regolamento, «può concedere deroghe per particolari manifestazioni o in speciali ricorrenze».
©RIPRODUZIONE RISERVATA