Sicurezza, Gamberale attiva 16 telecamere

30 Dicembre 2016

Videosorveglianza acquistata con i fondi comunali. Il sindaco: qui bisogna vivere stando tranquilli

GAMBERALE. Sedici telecamere in altrettanti punti strategici: così l’amministrazione comunale cerca di aumentare il livello di sicurezza del paese. Chi entra o esce dal paese, chi passeggia: tutto è registrato e monitorato. «Dopo alcuni episodi dello scorso anno che hanno interessato il nostro e altri paesi vicini», afferma il sindaco Maurizio Bucci, «abbiamo pensato di vivere con una maggiore sicurezza. I cittadini sono soddisfatti di questa scelta che abbiamo realizzato, tra l’altro, spendendo 27mila euro ottenuti da fondi di bilancio comunale. L’iter per l’installazione delle telecamere è partito un anno e mezzo fa e tutto è stato realizzato con il parere favorevole della prefettura e della questura».

Oltre ad alcuni furti nelle abitazioni, a Gamberale tre anni fa è stato rubato il portale in pietra del quindicesimo secolo di Casa Pollice nella parte alta del paese a pochi metri dal castello. Il portale è stato prima smontato, disarticolandolo dalle pareti della casa, poi caricato su un mezzo adatto e quindi portato via. Nei paesi vicini ci sono stati raid di furti che hanno fatto aumentare il livello di apprensione della popolazione.

Le telecamere sono state montate tre presso la stazione di Gamberale, tre in contrada Piano d’Ischia, tre allo svincolo Gamberale-Pizzoferrato, tre in piazza della Repubblica, due all’uscita del paese direzione Roccaraso-Palena, una davanti al municipio, una davanti all’autorimessa comunale-ex mercato coperto. Le immagini, continue, sono visibili su un monitor situato in una stanza, chiusa, del Comune; rimangono in memoria per sette giorni e l’accesso alla visione è consentito solo alle forze dell’ordine dietro comprovato motivo. La visione è ad alta risoluzione e permette di vedere targhe e volti indistintamente.

«Auspico», afferma il primo cittadino, «che anche altri colleghi intraprendano questa strada perché più comuni in sicurezza vuol dire mettere in sicurezza un intero territorio. Qualche anno fa anche l’ex Comunità Montana di Palena aveva intrapreso un progetto di videosorveglianza da estendere in diversi Comuni. Al progetto, già finanziato, era seguito anche un bando che però si arenò per la chiusura delle Comunità montane. Anche in altri Comuni è attivo il sistema di videosorveglianza come, per esempio, Montelapiano, Monteferrante e Villa Santa Maria. «Noi», afferma Arturo Scopino, sindaco di Montelapiano «abbiamo nove telecamere da alcuni anni e grazie alle registrazioni, le forze dell'ordine hanno individuato gli autori di alcuni furti».

Matteo Del Nobile

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