«Sicurezza, l’Incoronata senza telecamere»

21 Novembre 2015

Polemica di D’Alessandro (Noi con Salvini): grave escludere il quartiere dalla videosorveglianza

VASTO. Al via la videosorveglianza. Sono 82 le telecamere già accese in città, ma diverse zone resterebbero scoperte. E questo ha dato origine a diverse contestazioni. L’ultima è del consigliere di opposizione Davide D’Alessandro (Noi con Salvini). «Il quartiere Incoronata è privo di telecamere», sostiene l’esponente di minoranza. Martedì mattina amministratori e forze dell’ordine hanno visitato la sala di controllo del nuovo sistema di videosorveglianza. Il progettista, l’ingegnere Pino Gustuti, ha descritto l’impianto e le caratteristiche tecniche. Il sistema è dotato di un circuito a fibre ottiche in grado di assorbire in futuro nuovi allacci. Attualmente sono in azione oltre 80 telecamere che tengono sotto controlli i punti “caldi” della città e le maggiori arterie urbane.

L’intervento, che si spera riesca a dare più sicurezza ad una città preda di balordi e malviventi, è costato 600mila euro, 450mila dei quali a carico del Comune. Dalla sala di controllo sarà possibile visualizzare in contemporanea tutti i punti di osservazione, arrivando anche alla lettura delle targhe delle auto in transito. Effettuate anche prove pratiche di controllo. I punti di controllo però non coprono tutta la città.

A sottolinearlo è Davide D’Alessandro: «Partecipando alla seduta della commissione sul Regolamento per la disciplina della videosorveglianza, e prima di recarmi a quella per stilare le regole per le primarie, ho fatto notare al presidente Baccalà e ai colleghi di maggioranza che, nel quartiere Incoronata, importante e popoloso polmone della zona nord della città, dotato tra l’altro di un ufficio postale molto frequentato, non è stata prevista l’installazione di alcuna telecamera. L’ultima è vicino alla rotonda, a due passi dalla caserma dei carabinieri», annota D'Alessandro, «escludere l’Incoronata dalla mappatura della videosorveglianza è una mancanza grave e ingiustificata, a meno che non si voglia pensare, come ha felicemente sottolineato Guido Giangiacomo con una battuta, che il convento e la Madonna bastino a garantire la sicurezza. Alcuni consiglieri hanno risposto di non saperne nulla, altri hanno affermato che la scelta è stata effettuata dalle forze dell'ordine». D’Alessandro chiede di rimediare al più presto alla grave lacuna. (p.c.)

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