Sicurezza, mercoledì a Vasto c’è il prefetto

6 Febbraio 2023

Dai furti agli attentati incendiari, ecco di cosa si discuterà durante il comitato per l’ordine pubblico

VASTO. Furti, attentati, tribunale e procura in affanno. Di questo e molto altro si parlerà a Vasto, mercoledì, nel corso della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il summit si terrà in Comune. I lavori saranno coordinati dal prefetto di Chieti Mario Della Cioppa. Saranno presenti anche i vertici di tutte le forze dell’ordine.
«È un segnale importante», dice Francesco Menna, sindaco di Vasto e presidente della Provincia, «che dimostra la grande attenzione del prefetto e dei vertici provinciali per questo territorio. Affronteremo tutti i temi sensibili riguardanti la sicurezza cercando di trovare rimedio. Parleremo», prosegue il primo cittadino, vittima a inizio dicembre di un attentato incendiario che ha distrutto la sua auto, «del crescendo di episodi inquietanti che rendono necessaria la presenza in città di più forze dell'ordine e della procura. Vasto e il Vastese hanno bisogno della procura», insiste il presidente della Provincia. «Purtroppo mentre la procura ha grandi difficoltà a operare per mancanza di personale amministrativo, il tribunale perde figure importanti. Dopo la partenza del presidente del tribunale Bruno Giangiacomo, un altro giudice, Silvia Lubrano, ha ottenuto il trasferimento ad altra sede. La collega Anna Maria Capuozzo è in malattia. Nel ringraziare i giudici in partenza e quelli che ogni giorno continuano a stare in prima linea, auspico che dal ministero vengano mandati a Vasto prima possibile nuovi magistrati e nuovi dipendenti», conclude il primo cittadino.
Fra gli argomenti che verranno affrontati mercoledì c’è anche quanto accaduto martedì scorso in via Crispi, ovvero la discussione fra gli agenti di una volante e un commerciante: uno dei poliziotti ha estratto il taser e ammanettato il negoziante, qualcuno ha girato un video finito su internet e sono scoppiate le polemiche. Il legale del commerciante si è riservato di intraprendere azioni legali contro gli agenti; il difensore degli agenti, invece, ha minacciato di denunciare chi si è scagliato sul web contro i suoi assistiti. (p.c.)
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