Sicurezza, più controlli sulla costa

Alinovi (Codici): famiglie preoccupate, serve un presidio fisso di forze dell’ordine
VASTO. La Marina osservata speciale in questo weekend. Dopo la violenta aggressione avvenuta domenica scorsa all'alba, l'amministrazione comunale invoca il buonsenso da parte degli operatori, sollecitandoli ad essere più severi nella somministrazione degli alcolici. Le forze dell'ordine annunciano il pugno di ferro con chi assumerà atteggiamenti violenti. Per l'associazione Codici non basta. Il referente dell'associazione, Riccardo Alinovi, invoca un summit con il prefetto di Chieti, Armando Forgione, il questore Francesco De Cicco, il comandante provinciale dei carabinieri, Alceo Greco e il sindaco Francesco Menna. «Vasto vive una emergenza», dice Alinovi. «Codici ha paura ci scappi il morto. Occorre programmare controlli fra i giovani con unità cinofile. Sono stato chiamato», spiega Alinovi «da molte famiglie preoccupate che mi chiedono aiuto. I branchi di ragazzi (anche minorenni) ubriachi creano un allarme sociale che non può essere ignorato. Serve una presidio fisso alla Marina. Sono necessari blitz con controlli antidroga e test alcolemici. Passeggiare in una località turistica e vedere ragazzi ubriachi che aggrediscono e poi restano sdraiati sui marciapiedi fino all'alba, è penoso. Non basta più stigmatizzare. Bisogna agire. Occorre sanzionare pesantemente. Il possesso di oggetti atti ad offendere va punito. La vendita di alcolici deve interrompersi a mezzanotte e l'alcol va venduto solo ai maggiorenni. È necessario ammettere che Vasto ha bisogno di forze dell'ordine e chiedere a chi di dovere di aiutare la città. La situazione è molto preoccupante. L'associazione Codici ritiene si debba agire con tempestività e determinazione».
Sia il sindaco Francesco Menna che il vicesindaco Licia Fioravante, assicurano che in collaborazione con gli operatori commerciali cercheranno di rendere la riviera un luogo più tranquillo e sicuro. Chi ha assistito all'aggressione di domenica scorsa e i residenti di lungomare Cordella invocano pene esemplari per i due aggressori identificati. «Hanno colpito per futili motivi e lo hanno fatto con una violenza assurda. Chi viene alla Marina non deve difendersi da sbandati violenti. Le autorità preposte devono scoraggiare certi atteggiamenti. Grazie al sindaco Menna che ha vietato ai baristi l'uso di oggetti di vetro, ma non basta. Ridateci la serenità perduta». (p.c.)
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