Sicurezza, vigili con la postazione mobile

La giunta lavora al progetto per controllare meglio il territorio. Paolini: «Un veicolo come ufficio»
LANCIANO. Presidi mobili della polizia locale a tutela del quartiere Santa Rita, del centro storico e delle contrade più distanti dal centro città. A questo lavora l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Filippo Paolini per rispondere alla richiesta di maggiore sicurezza da parte dei cittadini. L'ex zona 167, che conta circa 10mila abitanti, è “osservata speciale” visti i numerosi episodi, in particolare di microcriminalità, che si registrano tra le strade del rione, per lo più legati alla presenza di alcune famiglie di etnia rom. L'ultimo in ordine di tempo è quello che ha visto un sedicenne preso di mira da tre bulli, che per circa un anno lo hanno minacciato e vessato per spillargli piccole somme di denaro. Il 30 novembre scorso, al campo Di Meco in via Sigismondi, l'episodio più cruento. «Non mi bastano 5 euro, mi servono più soldi che devo comprare la droga», gli avrebbe detto uno dei bulli, poi arrestati dalla polizia. Al rifiuto del ragazzo di consegnare una somma maggiore, i tre lo hanno aggredito e malmenato, facendolo finire in ospedale con naso rotto e lesioni al volto e alla testa. Dopo quell'episodio, il sedicenne ha trovato la forza di denunciare le continue vessazioni. Ma i bulli non si sono fermati e anzi, il 30 gennaio scorso, lo avrebbero minacciato di ritorsioni: «Se non ritiri la denuncia e ci fai finire in carcere, quando usciamo massacriamo te o i tuoi familiari».
Nei confronti dei tre sono stati emessi provvedimenti cautelari: Sante Guarnieri, 25 anni, è in carcere a Chieti, il fratello Kevin, 23, ai domiciliari con braccialetto elettronico, e un quindicenne è in comunità. Questa mattina iniziano gli interrogatori: alle 9 il gip Massimo Canosa ascolta Sante Guarnieri, in collegamento da remoto dal penitenziario; alle 12, nel tribunale per i minorenni dell'Aquila, viene ascoltato in presenza il minorenne. Domani tocca a Kevin Guarnieri, interrogato in presenza nel tribunale di Lanciano. Tutti e tre sono assistiti dall'avvocato Vincenzo Menicucci.
Nel quartiere residenti e commercianti chiedono più telecamere e maggiore presenza delle forze dell'ordine. «Più che un presidio fisso, ritengo che la stazione mobile possa garantire al meglio la presenza della polizia locale sul territorio», dice il sindaco Paolini, «per questo stiamo vedendo di poter acquistare un Ducato nuovo per la polizia locale da attrezzare come un ufficio. Oggi non c'è bisogno di stare dentro quattro mura, anzi la stazione mobile può girare il territorio, fermandosi alcuni giorni a Santa Rita, quartiere molto grande e con molte criticità, altri nel centro storico o nelle contrade più periferiche. Oggi il disagio giovanile tocca picchi altissimi e sfocia in episodi gravi, dalle grandi città ai centri come i nostri», sottolinea il sindaco, «meno male, però, che ci sono anche ragazzi determinati a parlare e a denunciare questi fatti».
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